Mai una parola di pentimento per Erich Priebke. Il boia dell’eccidio delle Fosse Ardeatine a Roma ricorda una rappresaglia che qualcuno non vuole dimenticare nemmeno nel giorno del suo funerale. Tanta rabbia sfociata in un delirio tra le strade di Albano Laziale. All’arrivo della bara la folla ha assalito il feretro. Città messa a ferro e fuoco e scontri tra neonazisti e dimostranti. Scontri che sono proseguiti nella notte con la polizia che è dovuta intervenire con lacrimogeni per sedare la folla di militanti di estrema destra e manifestanti anti-Priebke.

Albano Laziale medaglia d’argento della resistenza durante la Seconda Guerra Mondiale si ritrova con blindati della polizia e scene di guerriglia urbana per una scelta scellerata di far transitare la bara nella città romana. Non doveva essere consentito che i funerali fossero svolti in forma pubblica. Qualcuno ha sbagliato. Doveva essere gestita diversamente. E queste sono le conseguenze.

scontri Albano Laziale

Chi ha reso possibile tutto questo? Com’è possibile che il Prefetto non era al corrente dei possibili scontri tra flange di estremisti in una zona politicamente calda. Adesso qualcuno delle risposte le dovrà dare.

Erich Priebke è morto e da morto riesce a fare ancora paura. A quanto pare…