Ormai è una guerra civile, è inutile girare intorno alle parole. Pochissime ore dopo la tregua annunciata dal presidente Viktor Ianukovic, dopo gli scontri che negli ultimi giorni hanno causato 28 morti e centinaia di feriti, in Ucraina sono ripresi i combattimenti, più violenti di prima. Nel centro della capitale Kiev, nella mattinata del 20 febbraio, circa cento ribelli armati hanno preso d’assalto le barricate erette dalla polizia in piazza Maidan (foto by InfoPhoto). E’ tale la gravità dello scontro da aver richiesto l’evacuazione del Parlamento.

Tutto questo mentre a Kiev sono attesi i ministri degli esteri di Francia, Germania e Polonia, insieme ad un inviato dalla Russia. Nel frattempo anche gli Stati Uniti stanno cominciando a bacchettare l’Ucraina. Venti esponenti del Governo di Kiev sono stati sottoposti al blocco del visto, cioè il divieto di entrare in territorio americano. Si tratta del secondo provvedimento del genere; il precedente risale alla fine di gennaio.

Anche l’Unione europea sta valutando delle sanzioni contro l’Ucraina.