Torna a parlare Silvio Berlusconi (foto by InfoPhoto) e lo fa ad alta voce, urlando contro la magistratura e annunciando l’obiettivo delle toghe: “Le azioni che portano avanti sono intollerabili – dice il leader del Pdl – con me i pm vogliono un’operazione Craxi 2. De Gregorio? Racconta menzogne perché gli rifiutammo i 10 milioni”.

In un’intervista concessa a Panorama, l’ex Premier ne ha per tutti: “I ripetuti comportamenti processuali di una parte della magistratura, che è mossa da un pregiudizio politico, non sono più tollerabili – le sue parole – si è trasformata da ordine dello Stato in un potere assoluto, onnipotente e irresponsabile”. C’è chi non crede alla sua malattia, usata solo per evitare i vari processi: “Ho un serio problema agli occhi – prosegue Berlusconi - il mio stato potrà anche suscitare l’ironia di qualche pubblico ministero, gli farà magari chiedere, e magari ottenere, una ridicola visita fiscale. Ma a me non impedisce di vedere bene nel mio futuro: io so che a Milano non ho mai avuto giustizia. Anche per vedere riconosciuta la mia innocenza nei tre attuali processi è probabile che dovrò attendere sino alla Cassazione ma non posso desistere”.

Non si è fatta attendere la reazione del Consiglio Superiore della Magistratura, il massimo organo di autogoverno dei togati. I togati del Csm e i laici del Pd hanno reagito affermando, in una dichiarazione congiunta, che le “gravi vicende accadute nel Palazzo di giustizia di Milano lunedì scorso sono suscettibili di porre a rischio l’indipendenza dei giudici nelle decisioni che solo a loro spetta assumere”. Ma il Cavaliere non ci sta: “Anche se i miei avvocati sono di contrario avviso, io non voglio credere che i miei giudici stiano correndo verso una condanna prestabilita. Nonostante tutto mi aspetto ancora giustizia, almeno da questa corte – prosegue – corre voce che nel palazzo di giustizia di Milano si parli espressamente e senza vergogna di una “operazione Craxi 2“. Non sono riusciti a eliminarmi con il mezzo della democrazia, le elezioni, e ora tornano a provarci attraverso questo uso della giustizia a fini di lotta politica”.

Il discorso si sposta poi sull’ex senatore dell’Italia dei Valori, De Gregorio, il quale aveva chiesto 10 milioni di euro a diversi parlamentari del Pdl, e di fronte al loro rifiuto aveva minacciato di andare dai pm a raccontare: “Aveva preannunciato questo suo comportamento con più visite a nostri parlamentari – ha detto ancora Berlusconi -. Aveva detto di essere in grave difficoltà, di avere assoluto bisogno di 10 milioni di euro, in parte per pagare dei debiti ed evitare la bancarotta e in parte per recarsi in un altro paese e ricostruirsi una nuova vita e per evitare il carcere alla moglie. Alle risposte necessariamente negative dei nostri rappresentanti se ne era andato sbattendo la porta e minacciando. Su questo ho chiesto l’intervento del ministro. Questa malagiustizia va fermata”.