Presso palasport di Andria si sono svolti i funerali di 13 delle 23 vittime dell’incidente ferroviario in Puglia. Più di 5000 persone hanno assistito alle esequie religiose e sono tantissimi i giovani presenti sotto la pioggia battente che si abbracciano e sostengono tra loro per essere accanto  a parenti e conoscenti delle vittime che vengono costantemente assistiti da psicologi e volontari.

In prima fila sono presenti le più alte cariche dello stato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, la presidente della Camera Laura Boldrini, il ministro delle infrastrutture Graziano Delrio e il governatore della Puglia Michele Emiliano. Sono anche presenti il capo della Polizia Franco Gabrielli e il Comandante Generale della Guardia di Finanza Giorgio Toschi.

Proprio il presidente Mattarella prima della celebrazione religiosa si è fermato in silenzio davanti alle bare delle vittime e ha incontrato personalmente tutti i parenti per portare la sua parola di conforto.

Il vescovo di Andria, mons. Luigi Mansi, ha paragonato la regione pugliese come la periferia d’Italia: “Temiamo che per troppi anni e per tante persone queste terre siano state considerate le periferie dell’Italia, quelle periferie alle quali il nostro Papa Francesco ha fatto tante volte riferimento. Speriamo che si sospenda questo fare (…)Le nostre coscienze sono state addormentate da prassi che ci sembrano normali ma non lo sono: quella prassi dell’economia in cui non si pensa alla vita delle persone ma alla convenienza e all’interesse”. 

Un giorno di dolore per  la Puglia e per l’Italia intera mentre la magistratura sta facendo il suo corso per restituire la verità sulla vicenda.