Imprevisto e tragico lo scontro tra aerei avvenuto ieri pomeriggio tra Alba Adriatica e Tortoreto, in provincia di Teramo.

La collisione è avvenuta tra due monoposto civili autocostruiti che sono precipitati in mare. Deceduto uno dei due piloti, Marco Ricci, di Siena, il cui corpo è stato recuperato dai sommozzatori.

I vigili del fuoco hanno poi recuperato il velivolo leggero dopo essere riusciti a farlo riemergere dalle profondità marine attraverso l’ausilio di palloni ad aria. Gravi anche le condizioni dell’altro pilota, che ritrovato a pochi metri dalla riva, è stato portato d’urgenza all’ospedale di Teramo.

L’esibizione degli aerei acrobatici avrebbe dovuto precedere quella prevista delle Frecce tricolori che tuttavia, per ovvi motivi, è stata annullata. Entrambi i piloti, che si trovavano a bordo di Rv 7 a elica, ritenuti ottimi mezzi dagli specialisti, facevano parte del team acrobatico QBR – Quei bravi ragazzi.

La squadra si esercitava spesso presso l’aeroclub di Sassuolo anche se il presidente dell’associazione Gianluca Vicenzi ha dichiarato che il team, di cui Ricci era proprio il leader, non aveva la sua sede sul posto, ma erano praticamente di casa: “Avevano sfruttato la nostra superficie per allenarsi frequentemente negli ultimi anni. Si erano trovati qui per delle prove anche venerdì. Non erano soci, ma amici. Venivano qui anche con le famiglie.”

Stefano Giovagnoni, sostituto procuratore, ha avviato le indagini sullo scontro tra aerei per il reato di omicidio colposo, delegando il compito alla Capitaneria di porto di Giulianova. Stando alle prime analisi mediche, in attesa dall’autopsia completa, sembra che il pilota sia morto a causa delle ferite riportate e non per annegamento.