Questa mattina, il presidente francese, François Hollande, insieme al sindaco di Parigi Anne Hidalgo, i familiari delle vittime, il primo ministro Manuel Valls, il ministro dell’Interno Bernard Cazeneuve, e la ministra della Cultura Fleur Pellerin ha partecipato ad una cerimonia per le vittime dell’attacco al settimanale satiricio Charlie Hebdo in rue Nicolas Appert, dove sorgeva la sede del giornale..

Dopo aver scoperto una lapide dedicata “alla memoria delle vittime dell’attentato terroristico contro la libertà d’espressione perpetrato nei locali di Charlie Hebdo il  7 gennaio 2015“, è stata deposta una corona di fiori ed è stato osservato un minuto di silenzio. Quest’occasione per ricordare i morti di quell’attentato si è trasformata in un clamoroso autogol, perché la targa conteneva i nomi delle vittime in ordine alfabetico. Peccato però che uno di questi era stato scritto male. Lo hanno scoperto semplici cittadini che hanno notato la “y” alla fine del cognome del notissimo vignettista francese Georges Wolinski.

Appena individuato lo strafalcione la targa è stata coperta da un drappo nero. Il Comune di Parigi ha subito informato la vedova e ha promesso una nuova targa con l’ortografia corretta entro 48 ore. Intanto su Twitter si sono scatenati gli sfottò, con il famoso slogan JeSuisCharlie subito trasformato in JeSuisCharly.