Inizia questa mattina la selezione del cosiddetto “concorsone” della scuola italiana che vedrà partecipare 165mila professori precari per un totale di circa 64mila cattedre disponibili (a passare sarà quindi poco meno di un terzo).

E la denominazione di “concorsone” non è casuale, dato che lo stesso ministro dell’Istruzione Stefania Giannini ha parlato della giornata di oggi come “storicamente il concorso più grande della scuola italiana”.

In un’intervista a RaiNews 24 la politica ha poi ribadito come si tratti di un adeguamento alle regole previste dalla Costituzione: “Le commissioni sono pronte ed adeguate a un compito non facile. Dopo tanti anni si torna alla Costituzione: l’ abilitazione è un titolo fondamentale ma non è il concorso. La cattedra si ottiene con una selezione pubblica”.

Nel frattempo è attesa però la sentenza della Corte Costituzionale in merito alla stabilizzazione dei precari della scuola pubblica: la decisione, che potrebbe rimettere in piedi le graduatorie di merito, è prevista per il 17 maggio.

Come previsto dalla riforma della Buona scuola questa mattina inizieranno i docenti delle discipline di storia dell’arte, scienze agrarie e laboratori di liuteria. Per la prima volta tutte le prove scritte vengono svolte davanti allo schermo di un computer e verrà richiesta la conoscenza di una lingua straniera.

I dati statistici raccolti parlano di un’età media di 38 anni e mezzo, ma a conti fatti i professori che tentano il concorso appartengono a tre differenti generazioni. Le prove andranno avanti sino al 31 maggio: in palio ci sono circa 7mila posti per le scuole d’infanzia, 17mila per le elementari, 15mila per le medie e 17mila per le superiori, più 6mila dedicati agli insegnanti di sostegno.

Circa 2500 le sedi di esami, per ben 93 differenti tipologie di prova. Nella parte scritta sono previsti 8 quesiti inerenti la materia insegnati, di cui 2 nella lingua straniera scelta. Sei domande saranno a risposta aperta, di carattere metodologico – didattico, mentre 2 a risposta a chiusa, nella lingua straniera: il tutto con 2 ore e mezza a disposizione.

Di 45 minuti invece la durata dell’esame orale, durante i quali 35 saranno dedicati alla simulazione di un esame e 10 al dialogo diretto tra candidati e commissioni