Sembra aver trovato una risoluzione positiva la discussa vicenda della bambina malata di Aids che non era stata accettata nella scuola media statale della Campania in cui era stata iscritta. Una brutta storia che era stata riportata dai genitori affidatari della bimba e che negli ultimi giorni ha avuto parecchio risalto non solo tra i media, ma anche nel mondo politico.

Fortunata, la mamma affidataria della bambina rifiutata dalla scuola perché malata di Aids, ha scritto una lettera aperta al ministro dell’istruzione Stefania Giannini, pubblicata su Avvenire, in cui spiega la sua situazione: “Mi ha chiamato l’ispettrice dell’Ufficio scolastico regionale, stupita e dispiaciuta per il clamore mediatico di questa vicenda, che lei considerava risolta. Adesso sta contattando i vari presidi delle scuole limitrofe e sicuramente qualcuno adesso sarà pronto ad accogliere questa bambina. Ma la violenza subita e l’offesa ai diritti non saranno cancellati facilmente. Quante famiglie vivono la stessa condizione di marginalità e discriminazione da parte delle istituzioni? Cosa accade a chi non si rivolge ai media, perché semplicemente non ne ha la forza?”.

Fortunata racconta poi di come la bimba sia stata rifiutata dalla scuola: “All’inizio nessun problema, il preside si è detto pronto ad accoglierla. Poi, il 4 settembre, quel sì si è trasformato in un diniego: ufficialmente, non c’era posto per lei, troppi iscritti. Ma l’ufficio scolastico aveva anche concesso la sezione supplementare che il preside aveva chiesto, quindi è evidente che le ragioni del diniego fossero altre: la ‘paura irrazionale‘ del contagio”.

Il caso era stato denunciato anche da Annalisa Pannarale, vicepresidente del gruppo di Sel a Montecitorio: “La notizia lascia sgomenti e increduli. L’idea che una bambina, già provata da percorsi familiari complessi e difficili, possa essere discriminata perché portatrice di una patologia è di una violenza inaudita. Una cosa indegna per un paese civile. Ho presentato una interrogazione alla Giannini. Intervenga subito”.

Il ministro dell’istruzione Stefania Giannini ha risposto alle richieste dei genitori e della Pannarale e ha assicurato che la bambina malata di Aids, chiamata con il nome di fantasia Francesca, entro breve potrà andare a scuola: “Quella bambina, che io chiamerò Francesca, entrerà in classe nei prossimi giorni. E quella città della Campania darà tutte le possibilità per farla rientrare a scuola, e se il dirigente scolastico che ha rifiutato la sua iscrizione, non per un ritardo tecnico, ma per altro, allora pagherà per le sue responsabilità”.