Sta colpendo l’attenzione di media e politici la vicenda di Elio Canino. L’uomo è il padre di una bimba con la Sindrome di Down ed è il protagonista di una singolare protesta. Per manifestare contro la mancanza di un’insegnante di sostegno per la figlia, Canino si è incatenato di fronte alla scuola.

L’uomo sta protestando di fronte alla scuola elementare frequentata dalla figlia a Calolziocorte, piccolo comune lombardo nella provincia di Lecco. Elio Canino manifesta con le mani incatenate alla ringhiera dell’istituto, accompagnato da uno striscione su cui è scritto: “La Buona Scuola è ben altro… Renzi, Giannini e Faraone sono solo intrusi”.

È dunque chiaro come l’uomo se la prenda direttamente con la discussa riforma della cosiddetta Buona Scuola approvata dal governo Renzi. Una protesta che ha così ottenuto l’approvazione da parte di Matteo Salvini. Il leader della Lega ha infatti prontamente presentato la storia di Canino attraverso la sua pagina Facebook.

Parole di appoggio anche da parte dell’on. Michela Vittoria Brambilla, che in proposito della vicenda ha dichiarato: “Poco importa quale sia lo scoglio burocratico che ha impedito l’immediata assegnazione alla figlia del signor Canino dell’insegnante di sostegno al quale ha diritto: episodi di questo genere non sono ammissibili e non ammettono giustificazioni. La legge, oltre che il buon senso, sono dalla parte della famiglia, lasciata sola a gestire la situazione: chi di dovere provveda a rimuovere gli ostacoli che impediscono l’esercizio di un sacrosanto diritto come quello all’istruzione e all’integrazione scolastica. Un diritto che non può essere riconosciuto a partire da un certo momento, ma dev’essere esercitato per intero, senza limitazioni di sorta”.

La particolare forma di protesta del padre incatenato non ha lasciato indifferente nemmeno il preside della scuola elementare “Mondo Giusto”, Walter Valsecchi, che ha deciso di nominare subito una supplente. Il padre della bimba ha però dichiarato di non avere intenzione di terminare la sua protesta, dichiarando: “Continuerò a stare legato fino a notte ed oltre se sarà necessario! Voglio far sapere a tutti lo schifo della scuola italiana. Ci sono 1.500 famiglie in tutta Italia nella stessa condizione. Vogliamo che il governo si renda conto dei problemi che provoca e intervenga”.