L’aumento dei casi di bullismo omofobico, spesso alimentato dalla facilità con cui lo scherno corre sui social network, può rendere l’adolescenza di molti un vero inferno. Soprattutto all’interno dei confini della scuola, dove gli studenti LGBT sono spesso vittime di soprusi da parte dei compagni. Per questo motivo, un’associazione inglese ha avanzato l’idea di aprire un istituto completamente dedicato alle esigenze di gay, lesbiche e transgender, per offrire loro una realtà d’accettazione e di crescita personale lontana dalla violenza fisica e psicologica. Non tutti sono però d’accordo: vi sarebbe il rischio, infatti, di un isolamento autoimposto.

La proposta di una simile struttura scolastica è stata avanzata da LGBT Youth North West, un’associazione senza fini di lucro in quel di Manchester. L’obiettivo sarebbe quello di offrire 40 posti per studenti in grave difficoltà poiché vittime di continua violenza, affinché possano studiare in un contesto sicuro e sereno secondo i programmi ministeriali britannici.

«Non avremo la lezione di matematica gay né quella di geografia gay», spiega una portavoce per interrompere sul nascere eventuali polemiche. Il progetto mira a garantire il diritto allo studio a persone che continuamente lo vedono negato, terrorizzate al solo pensiero di varcare la soglia della loro aula. L’associazione sarebbe infatti in contatto con ragazzi e ragazze vittime di costante bullismo, alcuni dei quali derisi e malmenati negli spogliatoi delle palestre, altri colpiti con uova, altri ancora inseguiti e tormentati fino a pochi metri dall’uscio di casa. Giovani disperati che, oltre all’insegnamento scolastico, necessitano di un supporto innanzitutto psicologico.

Non tutti, però, sono convinti che un simile proposito possa davvero essere d’aiuto agli alunni colpiti da attacchi d’omofobia. Tralasciando la polemiche più sterili e colorite, sono diversi i rappresentanti politici dubbiosi sulla portata dell’iniziativa. «Dobbiamo fare ancora molto per combattere il bullismo omofobico e per creare una società più tollerante», spiega il conservatore Tim Loughton, «ma non capisco come segregare un gruppo di persone, identificate dalla loro sessualità, possa spingere a una migliore comprensione». Stando ad alcune fonti del Daily Mail, vi sarebbero comunque poche possibilità l’Istruzione possa approvare un istituto pubblico esclusivamente dedicato ai giovani LGBT. Gli organizzatori tengono però a precisare come il progetto non preveda la creazione di un complesso onnicomprensivo per gay, lesbiche e transgender, bensì un paio di classi per accogliere i casi più drammatici, suddivisi tra 40 alunni fissi e altri 20 di solo supporto extrascolastico. Per scoprire se il progetto andrà in porto servirà ancora del tempo: l’apertura delle porte non avverrà prima di tre anni.

Fonti: Daily Mail, PRI

Immagine: Teenager student with fear at his school (selective focus) via Shutterstock