Le scuole stanno riaprendo in questi giorni per prepararsi tra due settimane all’inizio del nuovo anno scolastico – in alcune regioni però si partirà prima. Le novità più significative della Buona scuola del governo Renzi – come i nuovi poteri dei dirigenti, la valutazione e i finanziamenti alle scuole – arriveranno solo l’anno prossimo. uno dei punti cardini della riforma voluta da Matteo Renzi era rappresentato dal piano straordinario di assunzioni. L’obiettivo di questa misura era quello di ampliare l’offerta formativa ed eliminare o almeno ridurre il fenomeno delle supplenze. A che punto siamo?

Finora il ministero dell’istruzione è riuscito ad effettuare solo un po meno della metà delle centomila assunzioni previste. Le immissioni in ruolo già fatte a quanto sembra sono state circa 29.000, e almeno altre 10.000 arriveranno nei prossimi giorni. Adesso si prevede di concludere il piano di assunzioni nel mese di novembre, quando buona parte dei destinatari dei provvedimenti di assunzioni dovrebbero aver già accettato un incarico di supplenza – con molto probabile stravolgimento di tante scuole, soprattutto al Sud. La gran parte dei posti fissi nella scuola sono nelle regioni settentrionali, mentre la maggioranza dei precari viene da Sud o isole. E quindi tanti insegnanti si troveranno ad iniziare la scuola a Trapani o Cagliari per poi finire l’anno a Brescia o Vicenza.

A complicare ulteriormente in quadro ci sono i 1.893 diplomati magistrali, che hanno fatto ricorso ed hanno ottenuto l’inserimento nelle graduatorie a esaurimento. Lo ha reso noto l’Anief, che ha poi aggiunto che il Consiglio di Stato ha optato per il loro inserimento in via cautelare negli elenchi pre-ruolo per la scuola dell’infanzia e primaria. Secondo il ministero dell’istruzione questa ordinanza dovrebbe avere effetto solo per le future immissioni in ruolo.