Nella fase C del piano di assunzioni della cosiddetta riforma della buona scuola può capitare di imbattersi in storie come quella di Carmela Salerno, una maestra che è diventata di ruolo a 65 anni. Questa vedova ha lavorato a lungo come commerciante ma ha sempre avuto il sogno di fare la maestra. Ha iniziato a lavorare nella scuola nel lontano 1986, e da allora ha girato in lungo e largo per la Calabria. La signora ha avuto qualche dubbio, ma poi alla fine si è decisa ad inoltrare la domanda online di assunzione – come previsto dalla Legge 107. Non sapeva se inviare o meno la domanda perché temeva di finire fuori regione. Alla fine però le è andata bene, perché il posto in cui è stata assunta è vicino a casa, ad Amendolara. Avrà giusto il tempo di fare l’anno di prova e poi andrà in pensione.

Ovviamente non si tratta di un caso isolato. Tanti altri precari storici grazie alla fase C del piano di assunzioni possono dire finalmente di essere diventati insegnanti di ruolo. Come Rosario: “Dopo 30 anni di onorato precariato ringrazio Renzi per avermi fatto passare di ruolo”. A 55 anni suonati – è classe 1960 – ha ottenuto il contratto a tempo indeterminato quando ormai non ci sperava più – è anche lui a breve prenderà servizio in una scuola della provincia.

Alfonso, docente di educazione musicale, ha concluso un lunghissimo periodo di precariato durato 23 anni con la nomina di ruolo. Racconta: “Ancora non mi sembra vero di aver firmato il contratto di assunzione a tempo indeterminato, indeterminato, eh già, una parola che, fra tantissime traversie e difficoltà lavorative, pensavo di non pronunciare più“. Prosegue dicendo: “L’atmosfera di oggi mi riporta a quella vissuta in questi lunghi anni da precario, quando, con gli stessi colleghi di tutte le discipline, ci si ritrovava, per assistere al rituale delle convocazioni verso la fine di settembre, con la speranza di prendere una nomina annuale“. Il momento di felicità non deve far dimenticare che “lo Stato, a chi, come me, è stato precario per anni ce lo doveva da anni, in base alla legge europea, secondo cui, chi ha lavorato per 36 mesi, con un incarico su posto vacante, avrebbe dovuto essere assunto automaticamente, già da tempo“.