Il Consiglio dei Ministri ha dato il via a più di 53mila assunzioni per il comparto della scuola: l’avviso pubblicato sul sito del Miur a fine mese. Il ministro per la Semplificazione Marianna Madia lo annuncia attraverso twitter: “Assunzioni mirate nella Pubblica amministrazione: dopo quelle delle forze di polizia oggi in Cdm via libera definitivo alle assunzioni nella scuola per l’anno scolastico 2017-18”.

In tutto sono 58.348 le assunzioni sbloccate tra prof, presidi e personale Ata. Nel dettaglio si tratta di 51.773 insegnanti, 6.260 unità di personale Ata, 259 presidi e 56 educatori. Le nuove assunzioni erano state anticipate ai docenti anche dal Ministro dell’istruzione, università e ricerca Valeria Fedeli che oggi ha ottenuto il via libera, attraverso tre decreti (Dpr) proposti da  ministeri della P.A e del Mef, per assumere per l’anno scolastico in partenza 51.773 unità di personale docente su posti vacanti e disponibili.

Il Ministro Madia ha spiegato che come la Pubblica Amministrazione sia orientata ad assunzioni selettive, in grado cioè di rispondere alle esigenze del turnover e del funzionamento dei servizi. Ora manca solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e l’avviso sarà pubblicato anche nel sito del Miur entro la fine di Agosto.

Il sottosegretario Boschi invece comunica che proprio con il settore scolastico educativo si è firmato un protocollo per una campagna di prevenzione su alcol e droghe: “Oggi con Valeria Fedeli abbiamo firmato il Protocollo d’Intesa tra la Presidenza del Consiglio dei Ministri e il Miur per politiche di prevenzione dell’uso di droghe e alcol in età scolare: 3 milioni di euro in 3 anni per la realizzazione di piani, programmi educativi e campagne di informazione rivolti a studenti, insegnanti e genitori. L’uso di sostanze stupefacenti e alcoliche è sempre più diffuso tra i giovani, anche a causa del più facile accesso alle sostanze tramite il loro acquisto su siti internet e social network che li commercializzano: una piaga che può compromettere la crescita e lo sviluppo dei ragazzi e delle ragazze. Con l’accordo firmato oggi facciamo un passo #avanti per prevenire l’abuso di queste sostanze e contrastare vere e proprie forme di schiavitù. Partire dall’educazione nelle scuole, è fondamentale”.

Dal prossimo anno scolastico partirà anche la sperimentazione dei licei brevi a 4 anni.