Novità in arrivo per la scuola. Tra le novità introdotte dalla riforma voluta dal governo, la tanto discussa Buona Scuola, anche quella di aver in pratica abolito la bocciatura sia alle scuole elementari sia alle scuole medie. Il provvedimento, almeno nelle intenzioni, dovrebbe riuscire a porre un freno all’altissimo numero di alunni vittime di dispersione scolastica. L’Italia, infatti, è una delle nazioni con il più alto tasso di dispersione scolastica che si registri in tutta Europa.

Grazie alla riforma della Buona Scuola, un alunno delle elementari o delle medie potrà essere così bocciato soltanto in caso di abbandono dell’anno scolastico o per le troppe assenze fatte registrare. Si tratta, ad ogni modo, di casistiche assai rare perché riguarderebbero soltanto tre alunni ogni mille in prima elementare e un alunno ogni mille nei restanti quattro anni che compongono il ciclo scolastico delle elementari. E dato che i motivi per bocciare saranno unicamente questi due, non dovrebbe essere più possibile bocciare a causa dello scarso rendimento scolastico.

Per tutti quegli alunni che superano l’anno scolastico pur presentando carenze e deficit, le scuole dovranno mettere a disposizione specifiche strategie in grado di colmare tali situazioni. La bocciatura potrebbe essere inoltre possibile qualora tutti gli insegnanti del consiglio di classe siano d’accordo e solo qualora vi siano casi eccezionali e comprovati da specifica motivazione. Se anche uno soltanto degli insegnanti non è d’accordo sulla bocciatura, l’alunno dovrà essere comunque promosso.

Stesso discorso anche per le scuole medie. Qui però, gli alunni potranno essere bocciati in caso di grave infrazione disciplinare o nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più materie (bocciatura sempre giustificata con adeguata motivazione).