Non sarà facile imporre un cambiamento radicale come quello dell’apertura delle scuole persino in estate. In Italia, fino ad oggi, non ci aveva mai pensato nessuno (o quasi) visto che la stagione estiva era sempre stata considerata come una pausa dagli impegni scolastici sia per gli alunni che per i docenti. I ragazzi, infatti, arrivati al mese di giugno, non vedevano l’ora di chiudere i libri e di tuffarsi in acqua per tre mesi di relax assoluto, lontani da compiti per casa e interrogazioni.

Scuole aperte in estate, non sarà facile

Il Ministro dell’Istruzione, Valeria Fedeli, invece sta cercando di realizzare un piano quasi impossibile: quello di tenere aperte le scuole tutto l’anno, estate compresa. Stando alle prime informazioni, infatti, i tecnici del Ministero sarebbero già al lavoro e una prima bozza potrebbe essere pronta dopo l’estate così da annunciarla prima dell’avvio del prossimo anno scolastico.

Prima di tutto, però, dovrà essere risolta la questione dei docenti. “I bidelli lavorano in estate, gli addetti alla segreteria e i presidi anche. Per garantire una vera assistenza agli studenti sarebbe necessario rimodulare l’orario di servizio degli insegnanti e prevedere un impiego dei giovani precari. Da questo dipende la possibilità di riempire di contenuti le scuole che già comunque sono aperte” ha spiegato Mario Rusconi, vicepresidente dell’Associazione nazionale Presidi, al quotidiano “La Stampa”.