Qualche giorno fa una mamma di Pavullo (provincia di Modena) ha lanciato la proposta di tenere le scuole aperte almeno fino al 30 giugno. Prolungare il calendario scolastico fino a quella data consentirebbe infatti ai genitori che lavorano di tenere i figli in un ambiente protetto come quello della scuola, a costi assai più contenuti di altre soluzioni che in genere si è costretti a scegliere. Le scuole aperte fino al 30 giugno consentirebbero ai ragazzi di svolgere attività che nulla avrebbero a che fare con quelle eseguite nel corso dell’anno scolastico: la proposta prevedrebbe infatti l’avvio di attività di laboratorio grazie alle quali fare teatro, sport, musica e così via.

La stessa mamma che ha proposto tale soluzione ha anche aperto una petizione su Change.org, indirizzata al Premier Matteo Renzi, alla Ministra dell’Istruzione Stefania Giannini e all’Ufficio scolastico regionale (in questo caso quello dell’Emilia Romagna). Oggi, però, la Ministra Giannini ha presentato in Giappone proprio un progetto molto simile, chiamato Scuola al centro, che consentirebbe di tenere le scuole aperte anche d’estate e anche di domenica, affinché i ragazzi possano svolgere attività formative extra scolastiche. Oltre a permettere ai ragazzi delle scuole medie e delle scuole superiori di praticare attività alternative, la proposta dovrebbe consentire ai docenti di avere piccoli compensi aggiuntivi.

Il progetto di Stefania Giannini richiederebbe un investimento di circa dieci milioni di euro e dovrebbe partire già da quest’anno. La sperimentazione dovrebbe partire nei mesi estivi e poi essere estesa anche alle domeniche. La Giannini ha spiegato al quotidiano Il Messaggero che gli insegnanti non saranno costretti ad andare a scuola e che coloro che vorranno saranno compensati con piccoli incentivi. Il resto delle attività dovrebbe invece essere organizzato e coordinato grazie all’ausilio di associazioni di volontariato.