Le scuole italiane cadono a pezzi e non sono sicure. È questa in estrema sintesi la denuncia del movimento civico Cittadinanzattiva contenuta nel XIV Rapporto su sicurezza, qualità ed accessibilità a scuola. I dati presentati oggi a Roma sono allarmanti: un istituto scolastico su 10 presenta lesioni strutturali. Un Comune su tre non effettua i lavori di messa in sicurezza necessari.

Scuole italiane antisismiche sono solo l’8%

A preoccupare sono anche i rischi per gli studenti e per il personale scolastico in caso di terremoti. Benché un istituto su 3 si trovi in aree ad elevato rischio sismico solo l’8% è stato realizzato rispettando i criteri antisismici. Ben due terzi delle scuole italiane non hanno ancora ricevuto il certificato di agibilità statica.

Nelle aule la situazione non migliora: le stanze riservate alle lezioni spesso sono anguste e inadeguate per i disabili. A dispetto dell’importanza dell’esercizio fisico in età scolare il 50% delle scuole non dispone di una palestra in cui effettuare gli allenamenti. Le mense in una scuola su 4 sono ospitate in locali inadatti.

Carta igienica e sapone? Assenti!

Anche l’attenzione all’igiene personale lascia a desiderare. Il 37% degli studenti non dispone neanche della carta igienica nei bagni. Percentuale che sale al 50% per il sapone.  Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cittadinanzattiva non nasconde il suo pessimismo:

All’indomani del sisma che ha colpito il Centro Italia, ai cittadini che legittimamente e con preoccupazione chiedono conto delle stato delle loro scuole in diverse parti del Paese, occorre dare informazioni chiare. La situazione dell’edilizia scolastica è difficile, come dimostrano i dati e le foto del nostro monitoraggio e lo sarà per molti anni ancora, nonostante gli interventi governativi fin qui realizzati.

Senza interventi su larga scala e rapidi gli studenti italiani continueranno a essere in pericolo a scuola. Solo  nel 2015 senza discriminazioni da Nord a Sud negli edifici scolastici italiani si sono registrati  almeno 31 crolli di solai, tetti e intonaco che hanno procurato diversi feriti tra gli studenti e gli insegnanti.