La Sea Shepherd, l’organizzazione internazionale ambientalista che lotta contro le aziende responsabili dell’inquinamento globale, ha preso parola in occasione del Festival Vegetariano che è stato organizzato a Gorizia.

Qui il numero due dell’organizzazione, Peter Hammarstedt, promotore della campagna ‘Divine Wind’ che ha salvato 768 balene nel Santuario dei Cetacei del Sud, ha presentato il libro del Capitano Watson, ovvero del fondatore della Sea Shepherd, intitolato ‘Ocean warrior. La mia battaglia contro lo sterminio illegale negli oceani’ che racconta, in prima persona, i quarant’anni di lotta del carismatico capitano che scrive: “sono in molti a dire che quello che facciamo è inutile. Sono in molti a condannare me e il mio equipaggio perché sfidiamo i baroni e i loro profitti aziendali alcuni vorrebbero vederci in carcere, forse morti. A me non importa. Sono un guerriero, e questo è il modo in cui un guerriero, anche quando la vittoria non è altro che un sogno, continua a combattere contro un destino avverso”.

In conclusione della presentazione, Hammarstedt ha ricordato inoltre che a dicembre prenderà il via la nuova campagna antartica ‘Zero Tolerance’ cui obiettivo è fermare la flotta baleniera giapponese.