Il desiderio di possedere abiti firmati e cellulari costosi ha spinto una sedicenne di Palermo nelle mani di un trentaduenne senza scrupoli che ha sfruttato le sue fragilità. L’uomo l’ha indotta alla prostituzione minorile, procurandole dei clienti facoltosi tramite i social network. A denunciare il giro di prostituzione minorile è stata la stessa sedicenne. La giovane stanca di prostituirsi ha confessato tutto alla madre, chiedendole aiuto per liberarsi dai ricatti dell’uomo che non voleva liberarla dal giogo.

Il trentaduenne cercava inoltre di farla desistere dai suoi propositi di abbandonare il giro della prostituzione minorile, allettandola con la promessa di guadagnare più soldi e con regali costosi. Dario Nicolicchia, questo il nome dell’uomo, è stato arrestato dagli uomini della squadra mobile di Palermo al culmine di un’indagine coordinata dalla Procura, su ordine del giudice per le indagini preliminari Lorenzo Matassa.

L’uomo rischia fino a 12 anni di reclusione per sfruttamento della prostituzione minorile. A finire sotto indagine con l’accusa di favoreggiamento della prostituzione minorile sono stati anche  i clienti della sedicenne, stimati commercianti e professionisti di Palermo che hanno pagato centinaia di euro per avere rapporti sessuali con la minorenne. I clienti della prostituta sedicenne rischiano una condanna da 1 a 6 anni, in base al secondo comma dell’articolo 600 bis.

Per gli indagati l’unico modo per scampare alla condanna sarà riuscire a dimostrare di non essere a conoscenza della minore età della ragazza. Le prove a loro carico sono schiaccianti. La giovane ha infatti fornito agli inquirenti tutti i dettagli sugli incontri, svoltisi tra il 2013 e il 2014: dai luoghi agli orari. I rapporti sessuali con la minorenne si consumavano negli uffici dei professionisti o nei retrobottega dei commercianti, situati in quartieri centrali di Palermo. La giovane si è detta distrutta per l’errore commesso, sostenendo di aver agito senza riflettere e di essere rimasta schiava del desiderio di possedere oggetti lussuosi.