La polizia ha fermato un uomo di 31 anni per lo stupro di una sedicenne, avvenuto nel quartiere Prati di Roma nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2015. La vittima, una ragazza pugliese in vacanza a Roma, ospite di alcune amiche, era stata a un concerto e stava rientrando, quando è stata avvicinata da un uomo che si è spacciato per un poliziotto, mostrandole un finto tesserino e invitandola a seguirlo.

La ragazza stava bevendo una birra e ha creduto che il finto agente volesse portarla in commissariato per dei controlli. L’uomo l’ha invece condotta nel vicino parco di via Teulada, costringendola ad avere un rapporto sessuale. Le amiche, non vedendola tornare, hanno subito allertato i genitori che sono accorsi sul posto. La sedicenne stuprata è stata soccorsa vicino a piazzale Clodio e trasportata al Policlinico Gemelli. La sedicenne ha raccontato di essere stata costretta anche a un rapporto orale e di essere stata picchiata.

Grazie alle telecamere di un locale di via Mirabello, gli inquirenti sono riusciti a identificare il suo aggressore. Le telecamere hanno ripreso lo stupratore di spalle mentre tornava a recuperare la bicicletta, legata a un palo prima di avvicinare la sua vittima. La corporatura muscolosa e l’altezza di un metro e 75 corrisponde alla descrizione di un militare della Marina di 31 anni originario di Cosenza. L’uomo si trovava a Roma solo di passaggio in attesa di partire per una missione militare.

La sedicenne stuprata ha identificato il suo aggressore dalle immagini riprese dalle telecamere. L’uomo è stato individuato a casa del fratello e tratto in arresto.

Sedicenne stuprata a Roma: Salvini chiede castrazione chimica per l’aggressore

La notizia dello stupro della sedicenne in uno dei quartieri più esclusivi e sicuri di Roma ha suscitato l’immediata reazione della politica. Matteo Salvini ha chiesto la castrazione chimica per lo stupratore, dandogli dello schifoso, mentre Alfio Marchini dell’opposizione ha lanciato l’allarme sull’emergenza sicurezza nella Capitale. Giorgia Meloni di Fratelli d’Italia ha invocato pene più severe per gli stupratori, esprimendo la sua vicinanza alla sedicenne stuprata:

Solidarietà totale alla ragazza di 16 anni che ha subito a Roma un’assurda violenza sessuale. Chiediamo per questa bestia certezza della pena: questa gente deve stare in galera.