Quando per motivi derivanti solo da un lato b notevole, arrivi ad un inaspettato notevole o blando successo, la prima cosa che i giornalisti ti chiedono, sin dalla prima intervista è: “Scusi signorina, gentilmente, consigli di seduzione per le nostre lettrici/ascoltatrici/telespettatrici?”.

All’inizio la domanda ti manda nel panico, il tuo SuperIo si gasa ed i primi pensieri che, come meteore attraversano il vuoto del tuo cervello, sono pressapoco questi: “Consigliare altri? Ma chi io? La donna che non è mai andata in giro un giorno in vita sua con un paio di calzini appaiati? La Playmate per sbaglio e volere altrui, dovrebbe mettersi a consigliare il mondo femminile su come porsi col mondo maschile? Io che non hai mai sedotto un vero amore in vita mia e che al massimo mi crogiolo disinteressata negli sguardi ammirati di un paio di estranei, dovrei esprimere un’opinione in merito ad un dono che arriva per caso alla nascita, che non si insegna, e non s’impara? Come se, diciamocela tutta, la “seduzione” fosse una scienza esatta come la chimica invece di essere quello che effettivamente è : una grossa enorme “”bufala”?”.

All’inizio pensi esattamente queste cose. Più o meno. Almeno io ho pensato questo. Poi, dopo aver dato mille risposte, tutte diverse, tutte assolutamente prive di senso, ho deciso di convenire con me stessa almeno una volta e almeno su un punto. “Sì Micol, hai ragione. E’ una bufala. Una baggianata. Uno sproloquiare gratuito”.

Ovviamente, la “bufala” in questione, è la “seduzione” per come viene venduta nel 2012 dalla televisione, dai libri scritti a tavolino per stordire a suon di luoghi comuni sugli uomini, e da giovani vecchie profete che straparlano balbettando formule magiche a caso: “La gonna al ginocchio! Il rossetto rosso! Il push-up inferocito e ringhiante! Faccia da stronza frigida e cadranno tutti ai vostri piedi, come margherite in autunno!”. Urlano come se non ci fosse un domani ,imbellettate e conciate come una patetica parodia di una “femme fatale”.

Sì. Perché quello che al pubblico spesso e volentieri non viene fatto presente, è che queste signorine di carta che tutti osannano come “modelli di donna” altro non sono che una finzione. Impalcature deambulanti fatte di fondotinta, ciglia finte, extension, mezze parrucche, look fatti su misura per loro. Trucchetti noti solo ai professionisti della bellezza e non ai comuni mortali.

Il tutto condito da una voglia insaziabile di farsi ammirare e di insegnare alle altre come essere perfette. Come essere “loro”. La maggior parte delle attrici, delle presentatrici, delle soubrette che vedete in giro sono dotate della stessa sensualità di un comodino dell’Ikea. Hanno curve senz’altro più “accattivanti” ma alla lunga l’occhio si abitua alla bellezza e quello che rimane è davvero desolante come uno spartitraffico nella periferia di Milano. Unico scopo di queste avvenenti bellezze: essere la migliore versione di se stesse che riescono a vendere. Una vita molto infelice quella che si regalano: recitare se stesse ventiquattro ore al giorno. Ne ho viste varie, famose o famosissime. Relitti giovani e vecchi. Affascinanti quanto un pezzo di feta scondito.

E mentre sei immersa in questi nobilissimi paragoni seduttivo-culinari, Il giornalista di turno ti rifà la domanda: “Sì, ma la sensualità come la spiega?”. “Non si spiega”. E’ l’unica risposta che vorresti dargli. Ma lui ha un pezzo da scrivere, tu vuoi che parli di te, e t’inventi qualcosa. Qualche cazzata non meglio identificata. Qualche sciocchezza ben detta e d’effetto: “La sensualità risiede nel largo consumo di insalata e rapanelli. Ti distenderanno la pelle, illumineranno gli occhi e non appesantiranno il tuo basso ventre” oppure “La sensualità vive nel tacco da quindici. Non osare mai scendere da quell’altezza o finirai col bruciare nell’inferno delle donne sciatte ed insignificanti per l’eternità, dotata solo di ballerine e di biancheria intima di cotone senza pizzo!”.

Ma non puoi rispondere nemmeno questo. Ma come puoi, del resto, rispondere dicendo la pura è semplice verità? La “sensualità certa” non esiste. Ho visto e vedo di continuo esseri femminili incredibilmente belli e dotati del carisma di un krumiro, e donne dagli occhi stanchi, irresistibili. Calamite per gli uomini, fatte di sguardi penetranti e imperfezioni evidenti. Messe accanto alle “magnifiche bambole” che tutti voi vedete di continuo sui giornali, hanno il potere di farle sparire nel nulla. Una piccola soddisfazione per il “pianeta donna”. La cavallona surclassata da un non meglio identificato potere. Non saprei descriverle. Alcuni degli esempi che ho in mente, in effetti,sono attrici, note e famigerate per la loro bravura più che per la loro non appariscente bellezza. Carismatiche , sicure, indipendenti e femminili, nonostante la moda, i tempi e il buon senso impongano di essere il più virili possibili.

Ma in realtà è solo un’opinione personale. E’ la mia umile visione di come dovrebbe essere questo indefinito e confuso concetto: “sensualità”. Una parola che ha creato davvero un sacco di confusione e fenomeni letterari biechi. E la mia opinione non vale più di quella degli altri. Solo che io, rispetto a molti, ho avuto ed ho tutti i giorni la possibilità di studiare da vicino “i modelli di riferimento”, le pantere miagolanti e insicure dello showbiz, che non mancano mai. Fidatevi della “Dondolante Coniglia”: hanno la capacità assoluta di deludervi, come solo il peggior fidanzato della storia potrebbe fare.

(Seguite Micol sul suo sito ufficiale e il suo canale YouTube)

photo credit: ? is for äp?L † via photopin cc