Giovanni Segantini, uno dei più grandi artisti europei tra fine Ottocento e inizio del Novecento, sarà grande protagonista dell’autunno milanese con la rassegna “Segantini. Il ritorno a Milano”, ospitata a Palazzo Reale dal prossimo 18 settembre.

Se la sua vita fu soprattutto legata all’Engadina, la valle svizzera dove trascorse gli ultimi anni di vita e a cui dedicò i suoi paesaggi montani più belli, un ruolo altrettanto importante nella sua breve esistenza lo ebbe infatti Milano, sua patria d’adozione. Qui si trasferì, ancora bambino, alla morte della madre, qui ebbe inizio la sua formazione artistica presso l’Accademia di Belle Arti di Brera e qui espose nel 1891, alla prima Triennale di Brera, Le due madri, uno dei capolavori che segnò l’affermarsi della corrente artistica del Divisionismo. Milano fu per lui una vera e propria patria dello spirito, riferimento di tutta una vita. Con oltre 100 opere la mostra intende quindi proporsi come celebrazione della sua milanesità, presentando l’intero arco della produzione dell’artista di Segantini, a partire dalle prime opere qui realizzate, improntate a un carattere di realismo intimista, fino ai dipinti con chiari accenni simbolisti, dove, grazie al ricorso all’allegoria, le immagini del paesaggio montano acquistano significati di portata universale

Partecipano all’esposizione anche le due più importanti istituzioni che custodiscono le sue opere: la Civica Galleria d’Arte Moderna di Milano ed il Museo Segantini di Sankt Moritz.

Questa una delle grandi Mostre ospitate da Palazzo Reale, cui si affiancano – sempre in autunno – le due importantissime esposizioni dedicate a Chagall (ne abbiamo parlato QUI) e Van Gogh.