L’imprenditore di Lerici Andrea Calevo, 32 anni, è stato liberato oggi in un’operazione congiunta di Polizia e Carabinieri (foto by InfoPhoto). Il giovane erede della società edile di famiglia è in buone condizioni di salute.

Calevo è stato rapito il 16 dicembre nella propria abitazione da tre malviventi armati, i quali avevano immobilizzato sua madre, rapinato la cassaforte e successivamente portato via l’imprenditore trascinandolo a bordo della sua auto, ritrovata il giorno successivo nel fiume Magra. Da allora non si sono più avute tracce, fino ad oggi.

Il giovane è stato liberato a Sarzana, in uno scantinato, dove era prigioniero. Per tutto il tempo, circa 15 giorni, è rimasto legato ad una catena e quasi del tutto immobilizzato ad un letto.

Calevo ha dichiarato subito dopo la liberazione: “Sto bene. Voglio ringraziare gli inquirenti per quello che hanno fatto e voglio rivedere mia madre”. L’imprenditore è già tornato nella propria casa.

Sono stati fermati i tre presunti sequestratori: due italiani e un albanese, tutti muratori. La casa in cui era tenuto prigioniero Calevo è di proprietà di uno dei fermati. Poco prima di Natale era stata recapitata alla famiglia Calevo una richiesta di riscatto di 8 milioni. Ma l’estorsione è stata sventata dall’azione congiunta delle forze dell’ordine. L’operazione è stata coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Genova ed eseguita dalla Direzione centrale anticrimine (Dac), personalmente seguita dal suo direttore, il prefetto di Genova, Gaetano Chiusolo.