Non c’è traccia di Andrea Calevo, il giovane di Lerici sequestrato nella giornata di lunedì. E tutta l’angoscia è chiusa nelle parole della famiglia, che in un comunicato all’Ansa ha precisato: “Purtroppo al momento non abbiamo notizie sulle sorti di Andrea – si legge – finora non abbiamo avuto contatto alcuno con i rapitori o con qualunque altra persona coinvolta nel sequestro”.

Dunque, dopo le voci che si erano rincorse nelle ultime ore, la smentita. Nessun contatto con i rapinatori. E l’angoscia aumenta: “Siamo fiduciosi nell’operato degli investigatori – prosegue la nota della famiglia di Andrea Calevochiediamo il massimo rispetto della privacy e desideriamo mantenere il riserbo per non intralciare in alcun modo le indagini. Ogni nostra comunicazione avverrà a mezzo comunicato stampa. Preghiamo i media di non contattarci direttamente”.

Nel pomeriggio di ieri una voce confermata dalla Dda di Genova (foto by InfoPhoto) aveva ridato speranza a tutti: i rapitori avevano contattato qualcuno vicino alla famiglia. Voce subito ridimensionata, con il procuratore Michele Di Lecce che, dopo aver definito il contatto “evanescente”, ha spiegato che “la situazione si fa sempre più preoccupante”. Intanto proseguono le indagini: per prima cosa si stanno setacciando i conti correnti della società di commercio di materiale edile presieduta dal 31enne Calevo. Il gruppo è solido. I conti sono in ordine, non ci sono debiti. C’è un identikit relativo ad un uomo visto sulla strada vicino alla villa, ma per ora le notizie latitano.