Restano ancora molti punti da chiarire nel sequestro di Giuseppe Spinelli, ragioniere di Silvio Berlusconi per cui si ipotizza un riscatto pagato di 8 milioni. I servizi segreti hanno deciso di avviare un’indagine interna per approfondire i fatti avvenuti soprattutto il periodo intercorso fra l’avvenuto sequestro e la ritardata denuncia all’autorità giudiziaria. L’Aisi (Agenzia Informazioni e Sicurezza Interna) esaminerà anche se la scorta dell’ex presidente del Consiglio e gli uomini della sua sicurezza giocarono un ruolo chiave o meno nella vicenda.

Lo ha riferito il direttore del servizio, generale Arturo Esposito, al termine dell’audizione al Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica (COPASIR) sulla riorganizzazione dell’Agenzia in relazione al rafforzamento dell’attività in materia di cyber-crime e di intelligence economica e sulla situazione dell’ordine pubblico.

Secondo quanto detto da Spinelli ai magistrati, gli uomini dell’Aisi sono stati mandati a casa del ragioniere il giorno dopo il sequestro per scortarlo in un luogo segreto, un’abitazione di proprietà di Berlusconi. Il Copasir ha chiesto conto al generale Esposito di un possibile uso ‘distorto’ degli agenti del servizio segreto interno e intende far luce su chi tra loro fece da scorta all’uomo di fiducia del Cavaliere e perchè, vista la ricostruzione dei fatti, non è stata prodotta un’adeguata relazione di servizio.

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