Sergio Mattarella è il nuovo Presidente della Repubblica Italiana.  Mattarella, candidato da Matteo Renzi, sostenuto da Sel, dai centristi e da alcuni dissidenti del Movimento 5 Stelle, è stato eletto Capo dello Stato, il dodicesimo nella storia della Repubblica Italiana, al quarto scrutinio, come ampiamente previsto nei giorni scorsi.

Mattarella, che stamattina ha raggiunto Montecitorio a bordo di una panda grigia, ha raccolto 665 voti dai 1.009 grandi elettori chiamati a scegliere il successore di Giorgio Napolitano. Al superamento dei 505 voti necessari per la maggioranza assoluta in Aula è partito un lungo applauso che ha interrotto temporaneamente lo spoglio.

Forza Italia, che fino a ieri si è mostrata indecisa sul da farsi, ha votato scheda bianca come da direttive ricevute via sms pochi minuti prima dell’inizio della quarta votazione. Le schede bianche sono state 105. Mancano all’appello una quarantina di voti dei grandi elettori di FI che, nel segreto dell’urna, potrebbero aver votato Mattarella.

La Lega Nord e Fratelli d’Italia hanno votato, come annunciato, Vittorio Feltri che ha ottenuto 45 voti. Il Movimento 5 Stelle ha votato, senza cambiamenti dell’ultim’ora, il suo candidato Ferdinando Imposimato che ha totalizzato 127 voti. Nelle ultime ore prima della quarta chiama Mattarella aveva ottenuto i voti dei centristi di Alfano. Nel corso dello spoglio non sono mancati anche oggi nomi improbabili come quello di Roby Facchinetti.

Matteo Renzi ha espresso soddisfazione per l’elezione al Quirinale di Sergio Mattarella. Il Premier, dopo aver ringraziato i grandi elettori, ha subito twittato: “Buon lavoro, Presidente Mattarella! Viva l’Italia!”

Classe 1941, Sergio Mattarella è un avvocato palermitano che da giovane ha militato nelle fila della Democrazia Cristiana, ricoprendo la carica di Ministro dei Rapporti con il Parlamento dal 28 luglio 1987 al 22 luglio del 1989 durante il Governo De Mita. Fu poi Ministro della Pubblica Istruzione del Governo Andreotti dal 22 luglio del 1989 al 27 luglio del 1990. Dal 22 dicembre del 1999 al 20 giugno del 2001 ha ricoperto la carica di Ministro della Difesa del Governo D’Alema. Per un anno, dal 1998 al 1999, è stato anche Vicepresidente del Consiglio nel Governo D’Alema.

Il fratello minore, Piersanti Mattarella, fu ucciso da Cosa Nostra nel 1980, mentre ricopriva la carica di governatore della Regione Sicilia.  Il suo nome è già noto agli italiani: Mattarella è infatti il  ”padre” del Mattarellum, la legge elettorale approvata nel 1993 che introduceva il sistema maggioritario, poi scalzata dalla legge elettorale firmata da Calderoli, nota come “Porcellum” e cassata di recente dalla Corte Costituzionale.

Sergio Mattarella è considerato uno dei veri fondatori del Partito Popolare e dell’Ulivo. Tra il 1992 e il 1994 ha anche diretto Il popolo. Mattarella, descritto come un uomo dal carattere schivo e riservato restìo ai compromessi, era uscito dalla vita politica una prima volta nel 1990, in seguito all’approvazione della legge Mammì che di fatto favoriva Silvio Berlusconi e le sue reti televisive. Mattarella, in segno di protesta, rassegnò le sue dimissioni da Ministro della Pubblica Istruzione del Governo Andreotti.

Per questo motivo l’ex Cavaliere nei giorni scorsi si è fermamente opposto alla nomina di Mattarella a Presidente della Repubblica, incrinando di fatto il patto del Nazareno. Ritornato alla Camera nel 1992, Mattarella lasciò per la seconda volta la politica nel 2008 in seguito alla caduta del Governo Prodi. Dall’11 ottobre del 2011  ricopre il ruolo di giudice della Corte Costituzionale.

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