Nella giornata di ieri il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è stato ospite presso la casa – museo di Alcide De Gasperi, sita nella cittadina di Pieve Tesino, dove si è tenuta la tradizionale lectio degasperiana, in coincidenza con il 70esimo anniversario della nascita della Repubblica italiana.

l capo di stato non si è però limitato a gettare uno sguardo sul passato, ma ha anche offerto alcune riflessioni riguardanti il futuro del Paese, sempre più legato a quello dell’Europa e dalla UE. Proprio su questo argomento Mattarella ha lanciato un monito – “Sprovvista delle sue ambizioni, l’Europa non potrebbe esistere” ma anche regalato un invito a tutti i politici a darsi da fare: “Non sono le banche o le transazioni commerciali che hanno determinato l’Unione Europea, ma uomini politici e Parlamenti lungimiranti: non sono le crisi finanziarie che potranno distruggerla, ma soltanto la nostra miopia nel non riconoscere il bene comune”.

Ricordando il primo capo di stato dopo il referendum del 1946, Mattarella ha sostenuto che la propensione europeista sarebbe già stata inscritta nel DNA della nascente Repubblica: “La decisione degasperiana di un’Italia integrata con le democrazie occidentali e per un’Europa oltre ogni revanscismo ha posto le basi per un percorso patriottico antiretorico che può abbracciare tutti i giovani europei spingendoli anche a nuove forme di espressione politica condivisa e sovranazionale.”

Dotte disquisizioni a parte, c’è stato spazio anche per un tema di recente attualità politica, quello del Brexit e delle sue conseguenze per l’Europa: “L’Unione Europea deve rilanciare l’integrazione e non lasciarsi trascinare, appiattirsi sulle resistenze dopo il referendum britannico che ha sancito l’uscita del Regno Unito dall’Ue. A sfide sempre più globali occorrono risposte politiche europee, concordate a tutti i livelli. L’Europa moderna ha nel cuore un’idea fattiva e attiva del bene e del progresso economico e sociale e premia l’accordo tra la concretezza dei bisogni e il riconoscimento di sempre nuovi diritti“.