“Errare è umano, perseverare e diabolico” recita un famoso proverbio. La domanda, quindi, giunge spontanea: se l’errore è sesquipedale, vale il doppio? Probabilmente, se non conoscete il significato di questo aggettivo. Le parole sono importanti, però, rimedia subito:

SESQUIPEDALE: enorme, smisurato, madornale.

E’ indispensabile scoprire l’etimologia dell’aggettivo per capirne il significato. Sesquipedale deriva dal latino [sesqui] contrazione di [semisque] mezzo in più e [pedalis] piede. Nella lingua latina il ritmo della metrica poetica si scandiva battendo il tempo col piede, da qui il nome dell’unità metrica fondamentale in cui i versi erano divisi, il piede, che assumeva varie forme con diversi numeri e quantità di sillabe. Una parola lunga tanto da coprire un piede e mezzo risultava veramente pesante, ampollosa, esagerata, fuor di misura. Da qui, probabilmente, l’estensione semantica di sesquipedale a grande, enorme, smisurato.

Sesquipedale può essere riferito ad un errore rozzo e vistoso (come qualsiasi errore di grammatica), ad una lettera o un’e-mail retorica che necessita di mezz’ora per essere letta, o ad una conferenza interminabile e pomposa.

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