[Le dichiarazioni dell'arcivescovo di Granada sono una bufala. Quando la bufala diventa una notizia vuol dire che il creatore ha fatto un ottimo lavoro. Ci siamo cascati. Non ci resta che fare un plauso al "colpevole" e stare più attenti la prossima volta. Chiediamo scusa a tutti i nostri lettori. Ecco il link da El Jueves]

Il sesso orale non è peccato. Se state pensando a Gesù. Prima di trovarmi sotto casa un’orda di zeloti armati di torcia e forcone (o, peggio, prima di essere incenerito da una folgore), tengo a precisare che non sono parole mie – io l’avrei messa giù anche peggio – e nemmeno dei Monty Phyton o di Bill Hicks, ma di Francisco Javier Martinez, arcivescovo di Granada, che, sdoganando la nobile arte, in un colpo solo ridicolizza tutte le rivoluzionarie aperture del suo omonimo pontefice in materia di orientamento sessuale e pratica matrimoniale.

Donna, pratica la fellatio a tuo marito ogni volta che te lo comanda. Ma quando lo fai, pensa a Gesù. Ricorda, non sei una pervertita“, questo l’anomala invettiva dell’alto prelato della città andalusa, e peccato non aver potuto ammirare le facce delle anziane fedeli in prima fila mentre lottavano per non strangolarsi con la dentiera. Un messaggio chiarissimo, che rivaleggia in potenza dialettica con “Donna, partorirai con dolore” e “Aronne, manda i mosconi a devastare l’Egitto“, che è destinato a generare più polemiche di quanti figli non abbia generato Matusalemme in 969 anni e che, inevitabilmente, apre nuovi, inquietanti interrogativi. Per esempio: se la donna deve pensare al Cristo, l’uomo a chi deve pensare? E, ancora, può l’uomo provare un certo fastidio all’idea che lei stia pensando a un altro, peraltro di ceto sociale superiore? E Gesù, potendo, non preferirebbe fare al contrario?

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