Dramma della disperazione a Sestri Ponente, in Liguria, dove un uomo di sessantasei anni si è suicidato, gettandosi dalla finestra del palazzo in cui viveva, poco prima dell’arrivo dell’ufficiale giudiziario che avrebbe dovuto notificargli il provvedimento di sfratto a suo carico. L’uomo, che viveva ormai da tempo in miseria, abitava al primo piano dello stabile ma per compiere il gesto estremo è salito fino in cima al palazzo, ha aperto la finestra del vano scale e si è lanciato nel vuoto.

Subito dopo aver compiuto il gesto è arrivato l’ufficiale giudiziario, che avrebbe dovuto notificargli l’atto di sfratto. Per l’uomo di Sestri Ponente era soltanto l’ultimo di una serie di episodi in cui si era ritrovato a dover combattere contro la propria condizione di miseria: nell’abitazione in cui viveva, situata nelle case popolari di Arte (un quartiere di Sestri Ponente appunto), erano infatti già state staccate sia l’utenza dell’energia elettrica sia l’utenza del gas.

L’uomo di sessantasei anni che ha scelto di togliersi la vita aveva svolto la professione di carrozziere da oltre venti anni ma aveva smesso di lavorare dopo la morte della madre, con cui aveva sempre vissuto. Tutte le persone del quartiere di Sestri Ponente in cui l’uomo viveva lo conoscevano, e probabilmente sapevano della sua situazione, però tutti hanno dichiarato di non immaginare davvero che sarebbe arrivato a compiere un gesto del genere.