Sta commuovendo tutto il mondo la storia del piccolo Ou Yanglin che, a soli sette anni, ce la mette tutta per prendersi cura del padre paralizzato. Ou Tongming è il papà, un operaio trentasettenne della provincia di Guizhou nel sud-ovest della Cina, che qualche anno fa è caduto dal secondo piano di un palazzo in costruzione, rimanendo paralizzato dalla vita in giù.

Da quel momento in poi è cominciato un vero e proprio calvario per la famiglia a causa di una condizione economica precaria, aggravata ancor di più dalle spese mediche per l’uomo. La moglie di Tongming ha, così, deciso di fuggire con la loro figlia di tre anni, facendo perdere ogni sua traccia e lasciando il piccolo Yanglin ad accudire da solo il padre. Ma il bambino non si è perso d’animo, tanto che ogni giorno si alza alle sei del mattino per dargli da mangiare e poi va a scuola, al ritorno passa al mercato per comprare i beni necessari, infine torna a casa e aiuta il padre a mettersi su un fianco per curare le piaghe da decubito. Purtroppo il problema economico è, però, devastante:  l’assegno dato alla famiglia come sostegno per la disabilità dell’uomo è di soli 300 RMB yuan, che equivalgono a quarantatré euro al mese, quindi il bimbo è costretto a racimolare quello che può rivendendo gli scarti che trova per strada. Una storia drammatica che sta facendo il giro del mondo tanto che adesso in molti stanno sollecitando la creazione di un fondo per offrire un aiuto alla famiglia. Intanto il piccolo Yanglin, nonostante le difficoltà economiche, continua a sostenere con forza il padre e non ha intenzione di abbandonarlo, così come lui stesso ha dichiarato:

“Mio padre ha bisogno di cure, ma io non ho soldi. Spero di crescere presto per avere del denaro per le sue medicine. Non posso vivere senza mio padre“.