Una calma foresta con lussureggiante vegetazione, il cinguettio degli uccellini ed un sentiero di sabbia bianca dove sono loro le protagoniste: le donne fiore, graziose creature che smettono gli abiti più romantici per trasformarsi in velenosi fiori dagli occhi bistrati e semi nascosti nel mistero di pizzo e piume in un mix di estro e ricercatezza, di eleganza e personalità.

Va in scena la Haute Couture Chanel Primavera Estate 2013.

La natura surreale di Karl Lagerfeld sfila con le sue leggiadre fate del bosco e mostra piume, pizzi, organza e tulle intrecciati con il più classico tweed, cuissardes in pizzo che adornano le gambe e linee grafiche, ma fluide, per abiti da cocktail e per tubini con cascate di pizzo lavorato a mano che vestono con delicatezza le donne fiore nella loro epifania primaverile con le tonalità dell’azzurro opaco, del beige, del rosa cipria e dell’oro.

Ma la natura è complessa e, oltre ad unire tessuti complementari come il neoprene e il pizzo, esplode anche nel suo aspetto più intenso e le donne fiore da delicati boccioli si trasformano in petali velenosi: i volumi cambiano e ricordano corolle rovesciate, i tubini ricamati diventano bouquet variopinti e i lunghi abiti in chiffon inneggiano a trionfi di petali, foglie, fiori e piume, esaltati dalla preziosa e ricercata lavorazione a mano.

La dose di veleno aumenta e i colori delle creazioni diventano scuri e le paillettes e le stampe di pizzi floreali infondono il loro fluido incantatore.

Il viaggio sensoriale nella foresta fiorita di Chanel si conclude con un’apparizione: due spose adornate da pizzo e piume, tulle e chiffon, si rivelano come visioni eteree, accompagnate da un bambino, a suggellare la magia della ricercata Haute Couture parigina.

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