Sono destinate a far discutere le dichiarazioni di Vittorio Sgarbi sulle nozze tra persone dello stesso sesso. Il critico d’arte è intervenuto a una conferenza stampa sulle unioni civili indetta dal senatore Carlo Giovanardi da sempre ostile alle nozze gay che ha visto la partecipazione dell’avvocatessa transgender Alessandra Gracis. Sgarbi riferendosi ai matrimoni gay li ha definiti dei “culimoni”.

Nei matrimoni gay non c’è maternità possibile. Ma meglio due padri che nessuno. Prendi un ragazzo dell’Etiopia che è messo in un orfanotrofio senza nessuno, dopo che la madre vera l’ha abbandonato: chiunque si occupi di lui, che sia maschio o femmina, anche Giovanardi che ha un cuore di pietra capirà che è meglio che nessuno.

In passato Sgarbi si era già espresso contro le unioni civili e le adozioni da parte delle coppie omosessuali, dichiarando che i gay sono già liberi, che il matrimonio è un rito arcaico e i figli non sono cani.

Sgarbi attacca le donne: incapaci in politica

Vittorio Sgarbi ha poi attaccato anche il genere femminile affermando che le donne non dovrebbero fare attività politica. Il critico ha preso di mira diverse esponenti politiche citandole come cattivi esempi:

Le donne non devono fare attività politica, guardate la Pivetti, la Boldrini, pensate alla Anselmi che s’è inventata la P2, che non esiste, o alla Bindi… Perfino Verdini, il massimo della nequizia umana, è meglio della Bindi.

Le dichiarazioni di Vittorio Sgarbi sui matrimoni gay arrivano in un momento delicato per il riconoscimento delle unioni civili in Italia. Il ddl Cirinnà ha infatti subito un nuovo slittamento osteggiato dalle forze di Ncd e da parte del Pd. Nelle scorse ore il ministro della Giustizia Andrea Orlando aveva rivolto un appello al Parlamento affinché si rispettassero le sentenze della corte di Strasburgo sui diritti civili, dichiarandosi favorevole alle adozioni da parte delle coppie omosessuali.

Non è dello stesso parere l’avvocatessa transgender Alessandra Gracis che questa mattina era presente alla Camera alla conferenza stampa con Giovanardi e Sgarbi. Il legale è favorevole alle nuove formazioni sociali che escludano però le adozioni:

La parificazione con il matrimonio deve restare impossibile e quindi anche l’adottabilità di figli che devono restare nella disponibilità giuridica delle sole coppie unite in matrimonio, garantendo ai bambini il diritto di avere un padre e una madre, fermo restando il dovere di superare ogni forma di discriminazione.