Come accade spesso in televisione, anche sui social network Vittorio Sgarbi non le manda certo a dire e quando ha intenzione di dare il via a una provocazione mediatica al suon di “Capra, capra capra”, le reazioni del pubblico non tardano mai ad arrivare. L’ultimo messaggio condiviso su Facebook dal critico d’arte riguarda la cultura vs. il consumismo, la prima in particolare è materia particolarmente cara a Sgarbi che negli ultimi anni ha sempre cercato di difenderla anche nei salotti dei più famosi talk show televisivi.

“Capre che non siete altro, essendo sabato, invece di andarvi a rinchiudere in orrendi centri commerciali per comprare orrendi capi di abbigliamento realizzati in Cina, visitate un museo”. Questo è stato il grido disperato di Vittorio Sgarbi sulla sua fanpage di Facebook, un post che ha raccolto centinaia di migliaia di like e di commenti che, come è facile immaginare, non sempre sono risultati amichevoli e positivi nei confronti del critico. Tra questi compaiono persone che hanno problemi con il proprio lavoro, che sono impegnate a dover lavorare anche durante il weekend e quindi impossibilitate a godersi lo svago del sabato pomeriggio. Altri, invece, si lamentano del prezzo troppo elevato dei biglietti d’ingresso per visitare musei e mostre e che con le gravi difficoltà ad arrivare alla fine mese, in alcuni casi, si è costretti a frequentare il centro commerciale per risparmiare qualche soldo e poter riuscire a fare una spesa più conveniente.

Ecco l’opinione condivisa da Vittorio Sgarbi su Facebook: