Con la parola shoah si intende oggi lo sterminio degli ebrei perpetrato dai nazisti durante il secondo conflitto mondiale. Sinonimo di shoah è spesso considerato il termine Olocausto, tuttavia rifiutato da gran parte del popolo ebraico in quanto la sua etimologia sottintende un significato religioso di sacrificio a Dio. La parola Olocausto deriva infatti dal greco (composto di ‘hòlos’ = ’tutto intero’ e ‘kàiō’ = ’brucio’), lingua in cui era utilizzata per indicare un’offerta agli dei e, nello specifico, un particolare tipo di sacrificio religioso in cui, dopo l’uccisione, il corpo della vittima veniva completamente bruciato, così che nessuna sua parte potesse restare commestibile e venire consumata. Si trattava quindi di un’offerta interamente destinata alla divinità, così da propiziarsi la sua benevolenza.

Per indicare il genocidio degli ebrei, alla parola Olocausto è dunque preferibile il termine ebraico Shoah, estraneo al concetto di ‘sacrificio inevitabile’ e letteralmente traducibile in ‘terribile tempesta’, ‘catastrofe’, ‘distruzione totale’.

Usato in Israele fin dai primi anni del dopoguerra, il termine venne ufficialmente adottato nel 1951 con la creazione del Giorno della Shoah, in memoria dello sterminio nazista. Il suo utilizzo si diffonde quindi in Europa intorno agli anni Ottanta, in particolare a seguito dell’omonimo documentario del regista francese C. Lanzmann. Il termine Shoah ha tuttavia origini antiche ed è presente in vari passi dalla Torah, ossia del testo biblico (specie nel Libro di Giobbe), in cui veicola diversi significati legati all’idea di distruzione. Anticamente, gli ebrei definivano infatti Shoah i grandi eventi tragici, i cataclismi, le sconfitte, sciagure ed eventi funesti, sia individuali che collettivi. Il vocabolo venne quindi inizialmente adottato dalla comunità ebraica di Palestina per definire i terribili fatti della “Notte dei Cristalli” (Germania 9/10 novembre 1938) e solo dal dopoguerra inizia ad assumere un significato meno generico, riferendosi specificatamente al genocidio degli ebrei compiuto durante il Terzo Reich.