Ancora bambini vittime della violenza folle di un genitore. Questa volta è accaduto a Pescara. Due ex conviventi; lui aveva 48 anni, allontanato forzatamente da casa dal tribunale e condannato ad un anno di reclusione per maltrattamenti; lei, 44 anni, la scorsa estate lo aveva denunciato perchè violento; i due vivevano insieme, nel 2008 era nata una bambina; la donna aveva altre tre figlie da un matrimonio precedente a questa relazione.

La violenza dell’uomo risale a molti mesi prima. Nel maggio 2013 il giudice ne aveva disposto l’allontanamento dall’abitazione comune, limitandolo a poter vedere la figlia solo una volta alla settimana e in presenza degli assistenti sociali comunali. Ad ottobre era poi arrivata la condanna ad un anno, sempre per maltrattamenti.

Il 27 aprile la violenza ha raggiunto il suo punto estremo. I due e la bambina si sono incontrati per discutere, e si trovavano a bordo di un’auto. Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori della squadra mobile di Pescara (foto by InfoPhoto), ad un certo punto l’uomo avrebbe estratto una bottiglia contenente benzina, spruzzando entrambi; la figlia era sul sedile posteriore. Dopo aver incendiato la benzina, lui ha anche trattenuto la piccola, nonostante il tentativo della madre di portarla via. La donna è poi riuscita a salvarsi, riportando gravi ustioni. La bambina di 5 anni è morta carbonizzata, insieme al padre.

BAMBINI UCCISI DAI GENITORI

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