Farsi leccare il viso dal proprio cane può diventare davvero pericoloso? Può addirittura trasmettere un’infezione quasi mortale? E’ quello che stanno cercando di capire alcuni medici inglesi alle prese con un caso sospetto: un’anziana donna, proprietaria di un cane, che si faceva leccare in volto dal suo amato fido, dal suo amico a quattro zampe che era terribilmente legato a lei. La donna, però, avrebbe rischiato di morire per setticemia, forse contratta a causa di un batterio che si anniderebbe, secondo le prime informazioni trapelate, nelle cavità orali di cani e gatti.

Era molto legata al suo cane

Si tratta di un’anziana signora inglese che ha rischiato di morire per setticemia: nello specifico, è entrata in terapia intensiva poiché avrebbe contratto una rarissima infezione dovuta – forse – all’eccessivo contatto con il suo cane. Questa l’ipotesi che fino ad ora avrebbero avanzato i medici che l’hanno visitata e curata. Tutto è cominciato quando un parente, preoccupatosi che la donna non rispondeva più al telefono, ha chiamato i soccorsi i quali, giunti sul posto, l’hanno trovata quasi svenuta.

Una setticemia in corso che le avrebbe potuto causare la morte. Fortunatamente l’intervento tempestivo dei soccorsi l’ha salvata. Adesso è fuori pericolo. La donna, stando alle prime risultanze mediche, avrebbe contratto il “Capnocytophaga canimorsus bacteria”, ovvero un batterio che si contrae verosimilmente stando a contatto con gli animali. Ipotesi assolutamente verosimile per l’anziana donna che da anni possiede un cane a cui è fortemente legata, da cui non si separerebbe mai al mondo. Nemmeno adesso che ha appreso l’assurda notizia.

Il cane le leccava il viso

La signora, adesso, sta bene ed è stata dimessa dall’ospedale. Tra l’altro non sarebbe mai stata morsa né graffiata né aggredita dall’animale da compagnia. Ha ammesso, però, che era solita farsi leccare il viso dal suo cane: “L’infezione può trasmettersi anche senza graffi o morsi. Gli anziani poi sono quelli più a rischio a causa delle disfunzioni immunologiche tipiche dell’età e del fatto che spesso possiedono animali da compagnia” è il commento dei medici inglesi.