Il dramma comincia nella notte tra il 2 e il 3 settembre quando Ciro, un giovane studente italiano che si trovava a Parigi per l’Erasmus, viene trovato in fin di vita. Le prime indiscrezioni parlavano di un’aggressione, forse di un accoltellamento per un tentativo di furto di un pc e di uno smartphone. Una notizia che ha fatto subito il giro dei social e che ha sconvolto il Molise spingendo il presidente di Regione ad intervenire esprimendo “sgomento e cordoglio” e chiedendo al Governo Italiano di “fare piena luce su un atto di violenza tanto efferata”. Ora, però, spunta un nuova ipotesi sulla morte di Ciro Ciocca.

Parigi, ipotesi suicidio al vaglio degli inquirenti

Ciro era uno studente di Riccia (Campobasso), nel pieno della sua gioventù, che è morto dopo giorni di agonia a Parigi dove stava svolgendo l’Erasmus. “Una tragedia che sconvolge l’intero mondo della scuola molisana” ha detto il Dirigente dell’ufficio scolastico regionale di Molise mentre si è detta “addolorata” la sindaca di Riccia, Micaela Fanelli. “La morte di un giovane è un dramma e in queste circolazione è ancor più grande” ha aggiunto.

Subito sono scattate le indagini delle autorità francesi che, in queste ore, starebbero vagliando anche l’ipotesi del suicidio, così come riferito all’Ansa da fonti accreditate a Parigi. Gli investigatori, dunque, avrebbero superato la pista dell’omicidio scaturito da una presunta aggressione o furto.