Le Regioni italiane che stanno per richiedere lo stato di calamità a causa della forte siccità che si sta abbattendo sull’Italia sono undici: Emilia Romagna, Veneto, Toscana, Marche, Lazio, Molise, Puglia, Calabria, Sicilia, Sardegna e Provincia autonoma di Trento.

A rispondere presente il ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, che spiega: “Siamo pronti a rispondere con tempestività, assicurando l’attivazione degli strumenti del Fondo di solidarietà nazionale»

Il primo importante aiuto arriverà dagli anticipi sui fondi europei della Pac e dello sviluppo rurale, per cui è stato chiesto un aumento arrivando a 2,3 miliardi di euro contro i 700 milioni inizialmente previsti. A ciò si aggiunge l’attivazione del Fondo di solidarietà nazionale grazie al quale verranno sospesi i mutui e il pagamento dei contributi previdenziali nei confronti delle aziende agricole colpite dalla siccità.

“Siamo davanti a una delle situazioni più severe degli ultimi 10 anni. Le precipitazioni sono state inferiori alla media del 6% circa. Nei primi mesi del 2017 le temperature sopra la media (+3,2 gradi) associate ad una forte riduzione delle precipitazioni (-53% rispetto alla media dei precedenti mesi di giugno) hanno prodotto gravi danni alle colture: circa il 40-50% delle produzioni di cereali e una consistente riduzione della produzione di latte. Vanno impostate politiche di forte concretezza sul tema del cambiamento climatico”, spiega Martina.