L’attentato all’aeroporto di Bruxelles del 22 marzo scorso ha sollevato non pochi interrogativi sulla sicurezza negli scali europei. I kamikaze hanno infatti potuto raggiungere senza alcuna difficoltà i banchi delle partenze, portandosi dietro i bagagli pieni di esplosivo. Negli aeroporti europei chiunque può infatti accedere all’area del check-in. Per evitare che si ripetano attentati simili, frutto di misure di sicurezza all’ingresso degli scali pressoché inesistenti, le autorità europee stanno pensando di introdurre controlli ai varchi di accesso, proprio come avviene all’aeroporto di Tel Aviv.

A rivelare l’indiscrezione sono fonti dell’Unione Europea. Delle nuove misure di sicurezza negli aeroporti europei si discuterà il 31 marzo prossimo nel corso di una riunione del comitato europeo per la sicurezza aerea. Se le nuove misure dovessero essere approvate, i passeggeri e i loro accompagnatori dovranno passare attraverso i metal detector prima di entrare nell’aeroporto. Inoltre verrebbero controllati i documenti d’identità e il biglietto aereo.

La misura non è priva di controindicazioni: l’installazione di metal detector all’ingresso degli aeroporti comporterebbe notevoli costi. Inoltre per i passeggeri si tratterebbe di un passaggio in più per prendere un volo, che aumenterebbe i tempi richiesti per le procedure di imbarco e vieterebbe l’ingresso di accompagnatori, amici e parenti.

Ma non sono certo i costi e i tempi a preoccupare le autorità europee. L’investimento necessario a salvare centinaia di vite dagli attentati sarebbe in ogni caso ben ripagato. I passeggeri inoltre si sottoporrebbero volentieri a ulteriori controlli pur di viaggiare in sicurezza. Il punto debole della misura è la creazione di lunghe code all’ingresso degli aeroporti che esporrebbero decine di passeggeri all’azione dei terroristi. Gli attentatori potrebbero farsi esplodere mentre sono in fila all’esterno degli scali.

Attentati simili provocherebbero decine di vittime. Per questa ragione stando alle indiscrezioni trapelate le autorità europee potrebbero lasciare agli Stati membri la decisione di applicare o meno le nuove norme per la sicurezza negli aeroporti. L’Airports Council International si è dichiarato contrario a nuovi controlli sulle persone che accedono alle zone di terra, sia per motivi di sicurezza, sia per non impattare sulle attività commerciali presenti negli scali.

In molti scali occidentali le persone sospette che indossano troppi vestiti o si attardano in un’area senza una motivazione plausibile sono già individuate e controllate dagli agenti della sicurezza aeroportuale e tramite l’uso di software. Secondo gli esperti i metal detector inoltre non sono poi così efficaci perché oggi molte armi usate dai terroristi non contengono metallo. Senza dimenticare che gli attentatori sono sempre più abili a scovare nuovi modi per aggirare i controlli.