Un’indagine interna ha provocato un grande trambusto nella Transportation Security Administration, l’agenzia governativa americana che in seguito all’11 settembre si occupa della sicurezza negli aeroporti, dopo che recenti test di sicurezza portati avanti nei più grandi terminal del Paese hanno mostrato falle preoccupanti.

Squadre speciali del Dipartimento della Sicurezza Interna USA hanno infatti infiltrato alcuni agenti sotto copertura in dozzine di aeroporti, per verificare se fosse possibile far passare esplosivi finti o armi proibite attraverso le usuali procedure applicate in questi casi.

Le squadre della Homeland Security sarebbero riuscite a passare i controlli di sicurezza negli aeroporti in bene 67 occorrenze su 70 (una percentuale di circa il 95%), anche se non è stata divulgata la finestra temporale durante la quale si sono svolti tali test.

In uno di questi, citato dai media statunitensi per la particolare assurdità, un agente sarebbe stato fermato dopo aver fatto scattare il metal detector, ma gli ufficiali addetti alla sicurezza durante la perquisizione non sarebbero riusciti a trovare il falso congegno esplosivo che era stato attaccato con del nastro adesivo alla sua schiena.

Uno dei parlamentari membri del comitato per le riforme governative, Jason Chaffetz, ha descrito il tasso di fallimenti come “profondamente allarmante”, sopratutto alla luce dei soldi spesi dal TSA negli ultimi anni (circa 540 milioni di dollari di equipaggiamento e ancora di più in addestramento) che hanno dato come risultati un livello di sicurezza inferiore al 2007.

Il segretario del Dipartimento di Sicurezza Interna, Jeh Johnson, ha dichiarato di aver già previsto una serie di azioni, alcune delle quali sono già state messe in moto, e ha poi chiesto e ottenuto il ricollocamento di Melvin Carrawy, l’amministratore della TSA. Non sarebbe tuttavia il primo caso in cui viene messa sotto accusa la sicurezza negli aeroporti: già nel 2013 avvenne un episodio simili nell’aeroporto di Newark, New Jersey. Ai tempi i test sarebbero avvenuti settimanalmente allo scopo di analizzare i limiti del personale, della tecnologia e dei protocolli.