Pochi temi sono delicati e sentiti come quello della sicurezza in volo, soprattutto a fine luglio e con decine di milioni di persone in tutto il mondo che si preparano a imbarcarsi per le loro vacanze. Certo, le statistiche dicono che l’aereo resta di gran lunga il mezzo di trasporto più sicuro, ma quell’ineffabile tensione che accomuna i viaggiatori volanti non è paragonabile a quella di chi si appresta a muoversi in treno in macchina. Possiamo dunque solo immaginare come si saranno sentiti gli aerofobici nel venire a sapere che alla guida del loro traballante apparecchio potrebbe non esserci un pilota esperto e concentrato, ma un paio di pornostar piene di silicone quanto di champagne. Nessun timore irrazionale, visto che è più o meno ciò che è accaduto su un volo della Kuwait Airways, lungo la tratta Londra-New York.

In un video mandato in onda dall’emittente Al Arabiya News si vede l’ex modella erotica Chloe Khan, nota ai più anche come Chloe Mafia, scattarsi una serie di selfie all’interno della cabina di pilotaggio, in compagnia di una sua amica. La stessa Khan ha poi confermato il tutto sul proprio profilo Facebook, allegando numerose immagini a suffragio: “Eravamo seduti in business class circa mezz’ora dopo la partenza. Una hostess è arrivata per dirci che il capitano ci voleva della cabina di pilotaggio. Hanno chiuso la porta e il capitano si è presentato definendosi “il pilotta cattivo”. Poi ha detto all’hostess di portarci una bottiglia di champagne e ci ha invitato a bere. Lui non l’ha fatto, ma avrà fumato 40 sigarette e cantato la canzone Hakuna Matata del Re Leone e un altro pezzo di Tony Braxton. Ci ha detto che potevamo sederci sulle sue ginocchia e guidare l’aereo“. Perplessa, anche se non fino al punto di tornare al proprio posto, la ragazza ha chiesto al capitano se non ci fossero questioni di sicurezza in volo da tenere in conto, e lui ha risposto che “la gente è troppo pignola sulla sicurezza“. Per fortuna degli ignari passeggeri, almeno il secondo ufficiale sembra sia rimasto ligio al dovere: “Il copilota non fumava e non diceva nulla, sembrava più attento al far volare l’aereo“.

L’episodio, a quanto pare, risalirebbe addirittura al 2013, anche se è stato reso noto solo nei giorni scorsi dal britannico Daily Mail. Secondo quanto riferito dai media del piccolo paese arabo, le autorità hanno immediatamente richiamato in patria il pilota, che si trovava a Bangkok per ragioni personali. Durissima anche la reazione delle istituzioni, per bocca dello stesso ministro delle Comunicazioni del Kuwait, Issa Al-Kandari: “Se verrà dimostrato che le notizie e le immagini sono reali, prenderemo provvedimenti contro le persone coinvolte e annunceremo le conclusioni al popolo del Kuwait“.