Dopo il grande successo del Brancaccio di Roma arriva al Teatro degli Arcimboldi di Milano dall’8 al 17 febbraio Siddharta the Musical. Lo spettacolo, ispirato all’omonimo libro di Hermann Hesse e al film Il piccolo buddha di Bernardo, adattato e diretto dalla cantautrice Isabeau, racconta la ricerca dell’illuminazione da parte di un principe (il futuro Buddha) che lascia il suo palazzo dorato per scoprire la vera essenza della vita e le ragioni della sofferenza umana. La regia ha concepito lo spettacolo come un susseguirsi di quadri rappresentanti le grandi emozioni dell’esistere: la gioia della nascita, il fulgore della gloria, il dramma della morte, la strenua lotta dell’autentica ricerca interiore e la completa felicità nella ritrovata illuminazione.

Su coreografie di Chiara Valli un grande cast di cantanti e ballerini mette in scena le quattro sofferenze, la gioia dell’amore e le emozioni intense della ricerca interiore, esaltate dalle musiche di Fabio Codega e Beppe Carletti dei Nomadi, che uniscono echi della tradizione indiana con sonorità contemporanee, accompagnando gli spettatori nel cammino che il principe Siddharta (interpretato da Giorgio Adamo) compie fino a diventare il primo Buddha.

Lo spazio del palcoscenico si riempie. Interventi di elementi mobili e maxi proiezioni che avvolgono lo spettatore e lo trasportano idealmente nel fantastico mondo della vera ricerca del profondo e dell’illuminazione dell’anima. A fare da sfondo l’albero della vita. Una vita che si compone gradualmente e trascorre, come un film, come a teatro. Ognuno di questi elementi contribuisce a restituire il pathos emotivo di un grande capolavoro in uno show dinamico in cui si fondono teatro e multimedialità.

Uno spettacolo targato Eventidivalore Production, progetto che nasce dalla collaborazione decennale della cantautrice e regista IsaBeau con EX.it consorzio di Cooperative Sociali nella realizzazione di Musical “di valore” facendo recitare, cantare e ballare i detenuti del Circuito Alta Sicurezza della Casa di Reclusione Milano Opera. Da questa grande esperienza E.D.V. Production ha sviluppato l’idea che il mondo dell’arte possa rappresentare una vera occasione di sensibilizzazione e di crescita per gli artisti professionisti ma anche per gli stessi spettatori. Siddharta The Musical è il primo evento targato E.D.V. completamente realizzato con artisti professionisti che porta con sé la carica umana di quella continua ricerca dell’illuminazione interiore di cui tutti abbiamo bisogno.

IsaBeau coglie l’essenza del capolavoro di Herman Hesse e la presenta alla nostra epoca: tutti i contenuti  raccolgono i timori del momento. In un epoca in cui questo Paese sembra schiacciarsi ai margini dell’Europa il cast ci presenta un inno alla vita, alla speranza, all’incontro con l’illuminazione. Il simbolismo è vivo sulla scena e sembra permeare in modo magico ogni attimo, tanto che il pubblico resta sospeso, muto, proiettato nella storia. A ciascuno risulta possibile identificarsi in personaggi come quelli che ci racconta Hesse. E quando il messaggio arriva diretto in modo così mirabile è un piacere immenso poterne godere. Le emozioni tengono gli occhi attaccati al palco, le orecchie aperte alla grazia delle musiche e delle voci, il cuore spalancato a ricevere tutto l’amore che queste persone davanti e dietro le quinte hanno messo per regalare al pubblico un lungo momento di comprensione, passione, gioia, estasi, tenerezza e sorpresa.

L’intento della produzione, in un’epoca di crisi e di grandi trasformazioni, è quello di far comprendere a tutti gli esseri umani il senso profondo del vivere, affinchè insieme ci si possa occupare gli uni degli altri. L’arte di saper vivere vite lunghe e realizzate, sapendo trasformare in modo concreto la sofferenza in saggezza e felicità. Si può rendere migliore il mondo in cui si vive iniziando a rendere migliore il cuore con cui si vive. Le storie del Buddha e di Siddharta sono emblematiche degli sforzi dei giovani per migliorare se stessi, per sbocciare come puri fiori di loto attingendo al potere ed all’amore infinito che c’è nella vita dell’universo, anche nella palude delle sofferenze.

Un susseguirsi di quadri ed emozioni coinvolgenti che porteranno il grande pubblico alla riscoperta della vera essenza della vita.