Silvio Berlusconi non potrà più entrare in territorio ucraino o almeno non potrà farlo per i prossimi tre anni. Lo avrebbe stabilito il Consiglio nazionale per la sicurezza dell’Ucraina, dopo la visita che il leader di Forza Italia avrebbe fatto al Paese, in compagnia del Premier russo Vladimir Putin.

L’Ucraina avrebbe vietato a Silvio Berlusconi di entrare nel proprio territorio per “proteggere gli interessi della sicurezza nazionale” e avrebbe contestualmente aperto un’inchiesta contro l’ex Cavaliere, proprio in merito alla visita avvenuta sul Mar Nero l’anno scorso, dopo che la Russia aveva effettuato un referendum il cui esito non è mai stato riconosciuto dalla comunità internazionale (quello sull’autodeterminazione della Crimea).

Silvio Berlusconi non è però l’unico ad essere finito su questa sorta di black list stilata dall’Ucraina: a finire nella lista nera vi sarebbero anche trentaquattro giornalisti, compresi tre dell’emittente britannico Bbc mentre altri corrispondenti proverrebbero da Paesi quali Russia, da Bulgaria, Estonia, Germania, Ungheria, Israele, Kazakhstan, Lettonia, Macedonia, Moldova, Polonia, Serbia, Slovacchia, Spagna, Svizzera. Snazioni sarebbero state previste anche per sette blogger.

Secondo l’ambasciatore ucraino a Roma, la visita di Silvio Berlusconi in Crimea sarebbe stata una provocazione: “Una sfida diretta all’integrità territoriale dell’Ucraina che ignora completamente la posizione consolidata dell’Unione europea e l’Organizzazione delle Nazioni Unite riguardo al non riconoscimento dell’occupazione di Crimea da parte della Federazione Russa“.