Silvio Berlusconi è pronto a scendere di nuovo in campo. Lo ha detto in un videomessaggio annunciando anche la sua ricetta per risollevare le sorti dell’Italia: “Siamo pronti a governare ma, se non avrò la maggioranza, mi ritiro perché la colpa è degli italiani se non sanno giudicare chi è capace da chi non ha mai fatto niente. Vuol dire che siamo un popolo che non merita nulla e penso che gli italiani avranno buon senso. Escludo, invece, un governo di larghe intese per storia e ideologia”. Duro l’attacco al Movimento Cinque Stelle: “Nonostante la dimostrazione di assoluta incapacità, ancora oggi sono il primo partito che viene fuori dai sondaggi. Luigi Di Maio è un frontman ma se vinceranno, vedrete che sarà Davigo a fare il premier e, se sarà così, io me ne vado dall’Italia. Davigo è un concentrato di odio, invidia e rabbia”.

Ma se dovesse vincere Forza Italia? Se Silvio Berlusconi dovesse tornare alla guida del Paese? Queste le sue promesse: abolizione delle imposte sulla prima casa e via il bollo sulla prima auto: “Meno tasse è la nostra religione laica. Meno tasse su famiglia, imprese e lavoro producono effetti positivi su tutto”. Infine parla del ritorno alla Lira: “Io sono figlio della guerra e ricordo le Am-lire. Per uscire dalla crisi si stampa moneta, da imprenditore dico che è lievito per economia, dobbiamo stampare una moneta nostra. Diranno che è un’idea folle ma io ho già in mente il nome della moneta. Qualcuno ha detto che la chiameremo ‘Silvia’, invece la chiameremo ‘Lira’”.