Nel tardo pomeriggio del 3 dicembre Silvio Berlusconi è stato ricoverato presso l’ospedale San Raffaele di Milano. L’ex Cavaliere è stato visto entrare nella struttura sanitaria insieme alla compagna Francesca Pascale.

Ma per il leader di Forza Italia il ricovero è un’operazione di routine derivante dalla necessità di sostituire la batteria del pacemaker che gli era stato impiantato nel 2006 a Cleveland, negli Stati Uniti. Com’è noto dispositivi di questo tipo hanno una durata di circa 7-10 anni, per cui si può affermare che la batteria usata nell’operazione ha espletato la sua funzione in maniera egregia.

L’intervento dovrebbe essere in corso in queste ore e Berlusconi dopo una notte in osservazione potrebbe tornare tranquillamente a casa già dalla mattinata di sabato.

Fissata da tempo, l’operazione è stata eseguita previa anestesia locale ed è stata seguita scrupolosamente dal medico personale del politico, Alberto Zangrillo, il quale all’incarico affianca il suo normale lavoro di primario del reparto di Terapia intensiva e rianimazione del San Raffaele.

Ancora una volta Berlusconi ha scelto di essere ricoverato nella sezione della struttura ospedaliere riservata ai pazienti a pagamento: presso la suite all’ultimo piano era già stato affrontato l’intervento per l’uveite cui si era sottoposto due anni fa.

Recentemente Silvio Berlusconi è intervenuto pubblicamente per ribadire la necessità di un intervento saldo contro Isis, giudicato la prima delle priorità che il governo e in generale la politica italiana deve prendere in considerazione. Critiche le sue affermazioni riguardo il bonus dei 500 euro ai 18 anni deciso dal governo Renzi, definito “disgustoso”.