UPDATE: Lo staff dell’account Twitter dell’ex-premier fa sapere con un cinguettio: “Abbiamo rilevato 2893 follower riconducibili a un ‘bot’ saranno prontamente rimossi nelle prossime ore“. Potremo verificare quanto sia vero attraverso uno dei tanti siti di rilevamento fake che, al momento, analizzando l’account @Berlusconi 2013 trova un 70% di fake, 22% utenti inattivi e solo un 8% di veri follower.

NEWS: Il 1° gennaio di questo nuovo anno non si è consumato giocando a carte, bevendo spumante e ingozzandosi di panettone, bensì guardando increduli lo schermo del nostro smartphone e osservando la crescita esponenziale e incredibilmente veloce dei follower dell’account nuovo di zecca dell’instancabile Silvio Berlusconi: @Berlusconi2013.

Mancava solo lui all’appello dei vip più o meno anzianotti presenti sul noto social network, e da vera star si è fatto attendere lasciandosi precedere addirittura dal Papa. Nel giro di poche ore, però, è stato scoperto l’arcano: Silvio non è Silvio, bensì un gruppo di volontari al suo seguito che hanno pensato bene di aprire per lui un account Twitter e, dato il picco di seguaci cinguettanti, evidentemente anche di comprarne una cifra che si aggira intorno ai 60.000.

Nessuna novità: l’acquisto dei follower è assolutamente legale ed è una pratica seguita soprattutto dalle grandi aziende o da aspiranti personaggi dello spettacolo, ciò che fa ridere, però, è la provenienza di questa gente: un buon 80% di loro, infatti, è composto da arabi e sud-americani.

Nasce la polemica e l’inevitabile presa in giro (ad esempio @ItsCetty Tu, che gestisci l’account di Berlusconi, sappi che comprandogli i followers non hai fatto nulla di male. Si chiama continuità), e qualcuno cerca di riparare: «Il profilo è stato creato da un gruppo di sostenitori e chi lo gestisce non riceve un solo euro ma lo fa per passione e stima nei confronti del Presidente Berlusconi», mentre a noi vien da pensare: ci sarà Francesca Pascale dietro a tutto ciò? Data la sua totale devozione per il suo nuovo fidanzato, non ne saremmo per nulla sorpresi.