Silvio Berlusconi non sembra essere intenzionato a prendersi una pausa, neanche in vista dei festeggiamenti per i suoi 80 anni, che compie oggi.

Ieri infatti, alla vigilia dell’importante traguardo anagrafico, il leader di Forza Italia ha incontrato nella sua residenza di Milano Matteo Salvini e Giulia Meloni, i principali interlocutori di un centrodestra che rimane ancora frammentato (Angelino Alfano continua a essere ignorato dopo il passaggio alla coalizione di Renzi).

L’obiettivo del Cavaliere è quello di dare al pubblico l’impressione di un centrodestra unito e compatto, sopratutto in vista del referendum costituzionale. Se la convocazione popolare dovesse avere esito negativo per Renzi è infatti più che probabile che Berlusconi possa spingere una nuova legge elettorale, per poi invocare un nuovo ritorno alle urne.

Gli equilibri di un tempo però si sono rotti, e non si parla solo dell’affermazione del Movimento 5 Stelle come seconda forza nazionale: anche la scelta di Milano e non Arcore come luogo dell’incontro testimoniano di una minor capacità di contrattazione del Cavaliere.

Nondimeno però si avverte il bisogno di lavorare insieme per un obiettivo comune, come sottolinea anche la nota diramata dai Berlusconi, Salvini e Meloni: “I tre leader hanno concordato sulla necessità di un forte impegno del centrodestra, unito nella battaglia contro una falsa riforma, che non riduce i costi della politica, non rende le istituzioni più efficienti, ma limita gli spazi di democrazia nel Paese e rischia di affidare a una minoranza non rappresentativa poteri illimitati, senza adeguati controlli e contrappesi. È il contrario di quello di cui l’Italia ha bisogno: istituzioni efficienti, nelle quali finalmente i cittadini possano di nuovo riconoscersi, dopo anni di governi che non hanno mai ricevuto il voto degli italiani. La vittoria del No non sarà un salto nel buio, né la fine di un processo riformatore”.

Rimane da sciogliere l’incognita di Stefano Parisi e del suo ruolo in Forza Italia e all’interno del centrodestra: il riavvicinamento tra Berlusconi e Salvini dopo le tensioni delle ultime settimane, nonché quello con la Meloni, osteggiata durante le elezioni romane, segneranno forse un cambio di rotta e un nuovo protagonismo dell’ex presidente del Consiglio?