Il sindaco di Brindisi Mimmo Consales è stato arrestato alle prime luci dell’alba. Le accuse mosse dalla Procura al primo cittadino del capoluogo pugliese sono pesanti: corruzione, truffa e abuso d’ufficio. Consales attualmente si trova agli arresti domiciliari. Le manette sono scattate anche per Massimo Vergara, il commercialista di Consales e per il proprietario della Nubile srl Luca Screti. Il titolare della società, che si occupa della gestione dei rifiuti a Brindisi, è stato condotto in carcere. A Vergara sono stati invece concessi gli arresti domiciliari.

La notizia dell’arresto del sindaco di Brindisi Mimmo Consales è subito rimbalzata alle cronache. Consales era stato eletto con il Pd, ma il governatore della Puglia Michele Emiliano si è affrettato a chiarire che i rapporti tra il primo cittadino di Brindisi e i democratici si erano incrinati da tempo:

Il Pd Puglia aveva ritirato da mesi la fiducia al sindaco di Brindisi proprio a causa delle inefficienze e irregolarità nel ciclo dei rifiuti.

Nell’ambito dell’inchiesta della Digos, avviata due anni fa, oggi è stato sequestrato un impianto per la produzione di combustibile derivato da rifiuti alle porte di Brindisi. A far partire le indagini era stato un debito con Equitalia di ben 315 mila euro che Consales improvvisamente era riuscito a saldare. Il sindaco di Brindisi aveva saldato il debito in contanti, facendo scattare i controlli antiriciclaggio. Lo stipendio da sindaco da 3 mila euro lordi al mese non giustificava la provenienza del denaro. Inoltre il sindaco, pagando in contanti, aveva violato le regole sulla tracciabilità del denaro.

Secondo gli inquirenti Consales potrebbe aver ricevuto i soldi per estinguere il debito con Equitalia da Luca Screti in cambio di appalti e favori. La Regione ha già provveduto a rescindere il contratto con la Nubile srl, commissariando l’appalto. Consales era già finito nel mirino della Procura per le procedure d’affidamento “private” degli eventi culturali e della rassegna stampa del Comune.