La ridistribuzione dei profughi nei Comuni lombardi continua a far discutere. Ad accendere i toni della discussione nelle scorse ore è stato il sindaco di Opera, il leghista Ettore Fusco, contrario al piano migranti del Comune di Milano e della Prefettura. L’esponente del Carroccio ha usato espressioni discutibili riferendosi ai profughi:

Da Milano ci accontentiamo che non sia spinta verso la provincia tutta la feccia della metropoli. Noi siamo contrari al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e quindi la nostra risposta a Sala e al prefetto è sempre stata di indisponibilità ad accogliere clandestini mentre, a loro, chiediamo che siano rispettate le leggi.

Anche il sindaco di Cologno Angelo Rocchi nelle scorse settimane aveva bocciato il piano Sala, chiudendo le porte ai profughi adducendo le stesse motivazioni del primo cittadino di Opera:

In città ci sono già disagi gravi tra i cittadini e io devo pensare prima a loro. Inoltre, in campagna elettorale avevo già espresso questa posizione e mi hanno votato per questo. Queste persone probabilmente sono clandestine: sono uomini adulti e in buona salute, non donne e bambini come ci dicono.

Dello stesso avviso il governatore della Regione Lombardia Roberto Maroni, che ha negato l’uso del campo base di Expo 2015 per offrire ospitalità ai profughi. L’assessore al welfare del Comune di Milano Pierfrancesco Majorino non ci sta e accusa l’esponente leghista di voler scatenare la popolazione contro Sala, aggravando l’emergenza profughi:

L’unico risultato che produce è quello di avere profughi per le strade. Maroni non vuole che Milano venga aiutata, perché in questo modo spera che i milanesi si arrabbino con la giunta Sala. È un gesto sconsiderato, forse bisogna portarglieli in ufficio e magari cambia idea.

Majorino ha definito irresponsabili i sindaci che si rifiutano di attuare il progetto del Comune, volto a garantire una migliore assistenza dei profughi e una maggiore integrazione tramite l’apertura di centri d’accoglienza più piccoli e diffusi su tutto il territorio provinciale.